I Giovani riscoprono l’agricoltura

Nell’Italia della crisi economica sono sempre di più i giovani che decidono di lanciarsi nel settore agricolo: dalla coltivazione biologica alle fattorie didattiche, dagli agriturismi alla vendita diretta, dall’allevamento all’apicoltura. Secondo i dati riportati da Coldiretti i giovani agricoltori in Italia sono aumentati nel 2015 del 34% rispetto al 2014 e sono in costante crescita.

Sempre secondo gli studi della Coldiretti il 57% dei giovani oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (18%) o in banca (18%). Dichiarano di preferire un lavoro da svolgere in autonomia e con uno stile di vita sano a contatto con la natura, rispetto ad un lavoro in ufficio più statico e meno soddisfacente.

Giovane agricoltoreQuesti nuovi e intraprendenti giovani sono spesso laureati e hanno alla base una solida preparazione, spirito imprenditoriale e tanta voglia di mettersi in gioco. Alcuni provengono dalla facoltà di agraria, ma ci sono anche ragazzi che provengono da altri settori completamente diversi e che decidono di aprire un’attività nel settore primario perché credono nelle possibilità di sviluppo e crescita di questo comparto.

Questi giovani imprenditori agricoli hanno voglia di “sporcarsi le mani” e di creare un futuro migliore, scelgono l’agricoltura biologica per motivi etici ma anche per spuntare prezzi migliori e incrementare il proprio fatturato. I dati confermano che ad oggi i ragazzi che investono nell’agricoltura preferiscono le coltivazioni bio: circa il 22% delle aziende biologiche in Italia ha, infatti, un manager di età compresa tra i 20 e i 39 anni, mentre solo il 9% delle aziende agricole italiane ha imprenditori così giovani.

Il titolo di studio, le competenze digitali e l’informatizzazione fanno sì che queste attività agricole siano più performanti e funzionali. Molti attuano una maggiore diversificazione delle produzioni e dei canali commerciali, ad esempio utilizzando l’e-commerce e riuscendo così a raggiungere una clientela più ampia e variegata. Tutto questo corrisponde a una maggiore capacità produttiva delle aziende bio e, quindi, a guadagni maggiori per i giovani imprenditori italiani che scelgono il biologico.

Agriturismi, fattorie didattiche e agriasili spuntano come funghi sull’onda del rinnovato interesse per il settore green e per lo sviluppo rurale del territorio. Non più quindi solo agricoltura, coltivazione, allevamento come attività fine a sé stesse, ma un progetto più complesso, più strutturato che mira a sensibilizzare ed educare le persone ad una maggiore consapevolezza della propria alimentazione e dell’ambiente che li circonda.

Fattoria didattica in Lombardia
Fattoria didattica in Lombardia

Educare all’agricoltura i bambini fin da piccoli, vuol dire puntare ad avere adulti più responsabili e consapevoli del proprio territorio, delle sue ricchezze e tradizioni, oltre ad aver adulti che rispettano gli animali e la natura. Gli agriasilo e le fattorie didattiche offrono uno spazio familiare, semplice e naturale dove i bimbi possono crescere, scoprire, mettersi alla prova e socializzare con gli animali.

Gli agriturismi nascono per diffondere gli stessi valori etici e territoriali, ma soprattutto per promuovere una nuova tipologia di ospitalità turistica più piacevole, più rilassante, meno frenetica e lontana dal caos e dai ritmi della città. C’è un desiderio crescente di cambiare stile di vita, purificarsi, fermarsi e ricaricare le proprie energie. C’è la voglia di perdersi e di visitare posti sconosciuti e poco affolati, borghi sperduti in cima alle colline, castelli e rocche in cima alle montagne.

Agriturismo in Alto Adige
Agriturismo in Alto Adige

Diventare agricoltore: Come?

Avviare una attività agricola comporta dei costi iniziali considerevoli dal terreno, agli attrezzi e macchinari agricoli. Per chi non ha disponibilità finziarie da investire, Coldiretti ha instituito una società di credito dedicata al finanziamento dei progetti agricoli: si chiama CreditAgri Coldiretti dove si possono ottenere consulenza e assistenza in materia di credito per attività agricole. Inoltre si occupa dell’accesso alle forme di garanzia rilasciate dall’ Ismea per accedere ai finanziamenti bancari.

Per chi invece non si sente ancora di aprire una nuova attività, ma vuole comunque iniziare a lavorare in questo settore, può consultare un nuovo portale interattivo realizzato da Coldiretti: Job in Country. Il sito offre la possibilità ai giovani di trovare lavori (anche stagionali e estivi) per poter iniziare a fare esperienze in questa piacevole realtà.

Sito Job in country per giovani agricoltori
Sito Job in Country

 

 

 

 

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