I sentieri del Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Trekking nelle Marche: i sentieri del Parco dei Sibillini

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Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è un’area protetta a cavallo di Marche ed Umbria – si trova nella parte sud ovest della regione Marche e la parte confinante della regione Umbria – distribuita su un territorio di 700 Km² comprendente l’omonima catena montuosa e le aree collinari circostanti, dove borghi medioevali, chiese romaniche, castelli e abbazie si integrano armoniosamente nel paesaggio rurale.

Il fascino e la magia di questi monti sono legati anche alle leggende che vi aleggiano, tra cui quella della maga Sibilla, che dà il nome a questi rilievi. “…terre di fate, negromanti ed orrori di ogni genere…” così i Sibillini venivano dipinti in tutta Europa nel XV- XVI secolo. Un mondo fantastico, quindi, ma anche aspro e selvaggio, che da sempre ha destato la fantasia, i sogni e le speranze di tanti celebri scrittori.

La cima più elevata è il Monte Vettore, (2476 metri,) alla quale si contrappone il Pizzo della Regina, (2356 metri), sommità del Monte Priora, possente montagna ai cui piedi sorge l’Eremo di San Leonardo.

La principale finalità del Parco è la tutela della biodiversità presente, che comprende circa oltre 1900 specie floristiche, circa 50 specie di mammiferi, 114 di uccelli nidificanti, 16 di rettili, 14 di anfibi e 2 di pesci, oltre numerosissimi invertebrati tra cui 831 specie di farfalle. 

Vi si trovano anche 18 zone speciali di conservazione e 5 zone di Protezione Speciale previste dalle Direttive Europee. 

Il Parco favorisce e promuove il contatto con la natura e la conoscenza del territorio grazie a una rete ufficiale di circa 900 km a disposizione delle comunità locali e dei visitatori. Gestiti e curati dal Parco, i percorsi sono studiati per un’ampia fruizione e per tutti i livelli di abilità tecnica: il territorio offre innumerevoli e diversificate possibilità per chi vuole, camminando, scoprirne i suoi tesori in tutte le stagioni.  In mezza giornata è possibile percorrere i Sentieri Natura per immergersi tra campi e boschi appena fuori dai centri abitati, a differenza dei Percorsi Escursionistici che consentono di salire in quota o di avventurarsi su terreni più impegnativi per scoprire ampi panorami o raggiungere alcuni dei luoghi più suggestivi del Parco. È giusto prestare attenzione, perché alcuni percorsi escursionistici attraversano zone di ripopolamento o aree dove è necessaria una tutela particolare e per questo non in tutti i tratti è consentito farsi accompagnare dai nostri amici a 4 zampe. Questi itinerari sono interamente segnati ma è anche possibile avvalersi della competenza delle Guide ufficiali del Parco che sapranno organizzare esperienze diversificate. Il trekking per eccellenza è, infine, il Grande Anello dei Sibillini, un percorso escursionistico di 124 Km completamente segnalato  che, in nove giorni di cammino, permette di scoprire l’intera catena montuosa. Il Grande Anello dei Sibillini, è diviso infatti in tappe, da percorrere con calma, magari – qui si – in compagnia del proprio cane, che va tenuto comunque sempre al guinzaglio. 

Menzione speciale merita il Sentiero per Tutti a Forca di Presta: circa 3 km a oltre 1.500 metri di quota, è percorribile anche con sedia a ruote, con vista mozzafiato che spazia dai Sibillini ai Monti della Laga.

Per gli amanti della mountain bike sono stati realizzati 14 percorsi giornalieri, che consentono di attraversare l’intero territorio del Parco alla scoperta di borghi, boschi e tracce della storia millenaria di questi luoghi, e il Grande Anello Bike, 174 Km diviso in tappe, percorribile in più giorni.

I Percorsi Ufficiali sono segnalati alla partenza con una bacheca che ne riassume le caratteristiche e le norme di comportamento. Lungo i tracciati sono presenti: bandierine, segna via, ometti, pali e frecce. Le informazioni, costantemente aggiornate, sono disponibili nel sito ufficiale del Parco: www.sibillini.net .

All’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini vi sono numerosi sentieri storici (segnati secondo le modalità CAI, con o senza un numero identificativo), mulattiere, tratturi, vecchi passaggi abbandonati che in alcuni casi attraversano aree fragili soggette a speciali regimi di tutela.

Questi sentieri denominati “wilderness”, non gestiti direttamente dal Parco, attraversano aree dove la natura mostra il suo volto più selvaggio, la segnaletica è assente o limitata (solo bandierine e segna via) e non sono previsti né la manutenzione né il ripristino della percorribilità.

foto di copertina:
Valdipanico_Parco Nazionale dei Monti Sibillini_PH Valentina Lepore

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