Il miele dei Monti Sibillini

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Se amate il miele non potete perdervi il miele prodotto dagli apicoltori del Parco dei Monti Sibillini. Situato nel cuore dell’Italia, il Parco dei Monti Sibillini si erge come testimonianza della magnificenza della natura. Tra i suoi molteplici tesori, esiste un elisir dorato che incarna l’essenza di questa incantevole regione: il miele. Vediamo insieme perchè è un’eccellenza particolare

Il miele

Il miele è un ingrediente versatile nel mondo culinario. La sua dolcezza naturale arricchisce una vasta gamma di piatti, dai prodotti da forno alle marinature e alle salse. Non è solo un dolcificante; aggiunge profondità e complessità alle ricette. Gli zuccheri naturali presenti nel miele lo rendono una grande fonte di energia istantanea. Conosciuto per le sue proprietà antibatteriche e antiossidanti, è stato utilizzato per secoli nella medicina tradizionale. È impiegato per lenire mal di gola, tosse e scottature lievi. Il miele, spesso definito “oro liquido”, va oltre la mera dolcezza. Racchiude l’anima della terra, la sua flora e la cura delle mani dedite che la nutrono e la proteggono.

Il territorio del Parco dei Monti Sibillini: un paradiso di biodiversità

Il Parco dei Monti Sibillini vanta una varietà di ecosistemi che garantiscono un ricco tessuto di flora, che include fiori selvatici, erbe e specie vegetali rare. Il miele prodotto qui è una squisita fusione di questi diversi nettari, catturando l’essenza della biodiversità del Parco in ogni goccia. Il miele del Parco dei Monti Sibillini è il risultato di paesaggi incontaminati, biodiversità e dell’abile artigianato degli apicoltori locali.

Fioritura di Castelluccio: capolavoro della Natura

Nel cuore del Parco dei Monti Sibillini si trova uno spettacolo magico che incarna l’essenza della regione: la Fioritura di Castelluccio, un evento naturale mozzafiato che vede i prati dei pendii e delle piane di Castelluccio adornati da un vivido tappeto di fiori selvatici. Non solo la Piana di Castelluccio, ma tutto il territorio del Parco, è una magnifica espressione di fiori selvatici che sbocciano in una sorprendente varietà di colori e forme. Questo fenomeno naturale avviene in particolare tra la fine di maggio e l’inizio di luglio, trasformando i campi in un caleidoscopio della bellezza naturale. I fiori non solo impreziosiscono il paesaggio, ma servono anche come fonte cruciale di nettare per le api che abitano il Parco dei Monti Sibillini: la fioritura non solo dipinge un paesaggio pittoresco, ma gioca un ruolo importante nella creazione del miele rinomato del Parco.

Un territorio incontaminato
Il Centro Ricerche Miele dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” ha condotto un’analisi approfondita sui campioni di miele provenienti dal territorio protetto del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. I risultati ottenuti sono notevoli: le analisi chimico-fisiche hanno confermato l’assenza totale di residui di antibiotici, pesticidi e metalli pesanti.

I campioni, composti da 18 campioni di miele e 12 campioni di cera forniti dagli apicoltori del Parco tra il 2021 e il 2022, hanno dimostrato eccellenza in termini di naturalità, salubrità, genuinità e freschezza. Inoltre, sono caratterizzati da una buona capacità di conservazione nel tempo.

Oltre a confermare la qualità del prodotto gastronomico, questa ricerca ha fornito un quadro dettagliato sulla popolazione vegetale del Parco, consentendo il censimento e la valutazione del suo stato di salute. L’analisi del polline ha permesso di identificare ben 58 specie di piante e una presenza significativa di metaboliti secondari, molecole fondamentali nel processo di attrazione degli impollinatori, attribuibile alla ricchezza della vegetazione del Parco.


I parchi e la tutela degli impollinatori

Questo studio fa parte del progetto “BEE SAFE: Salviamo le api e gli altri impollinatori” sostenuto dalla Direttiva UE Habitat all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il progetto rientra nell’ambito delle Direttive ‘Biodiversità’ del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, all’interno dell’azione di sistema del “raggruppamento appenninico” dei Parchi Nazionali.

La salvaguardia degli insetti impollinatori riveste un ruolo basilare nella conservazione della biodiversità e nell’agricoltura. Circa l’80% delle 1.400 piante che forniscono cibo e prodotti industriali nel mondo richiedono l’impollinazione animale. Le api, in particolare l’italiana Apis mellifera ligustica, svolgono un ruolo molto importante in questo contesto. La loro capacità di adattamento e la relazione simbiotica con le specie vegetali, specialmente le angiosperme, favoriscono la moltiplicazione e la diversità genetica delle piante, indispensabile per la vita sulla Terra. In Italia, dove l’agricoltura e il paesaggio rivestono un’importanza significativa, le api non sono solo alleate preziose per l’agricoltura, ma anche per la pastorizia, essendo responsabili della presenza di leguminose fondamentali nella dieta degli animali da pascolo.

L’apicoltura è considerata un’attività di interesse nazionale in quanto contribuisce alla conservazione dell’ambiente naturale, degli ecosistemi e dell’agricoltura in generale, garantendo l’impollinazione naturale e la diversità delle specie. Le api e altri insetti impollinatori eroi silenziosi di questa storia, sono i custodi che svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento della ricchezza della flora presente all’interno delle aree protette. Le api locali, Apis mellifera Ligustica, attraversano diligentemente il parco raccogliendo nettare da un mosaico di fiori. Il loro lavoro delicato ma instancabile è riflesso nel gusto senza paragoni del miele, che si evolve con il cambio delle stagioni e la fioritura di vari fiori.

Il concorso: i migliori Mieli delle Aree Protette
I Parchi si impegnano attivamente attraverso progetti scientifici e attività di sensibilizzazione per promuovere il settore apistico e i prodotti meravigliosi che derivano da queste attività.

Tra queste il concorso dei migliori mieli prodotti all’interno delle zone protette dell’Appennino. Il concorso si svolge annualmente ed è aperto agli apicoltori che raccolgono il miele provenienti da arnie situate anche temporaneamente in uno dei Comuni all’interno delle aree protette. Questa iniziativa è parte delle attività indicate dalla “Direttiva ai Parchi Nazionali italiani e le aree marine protette per l’indirizzo delle attività dirette alla conservazione della biodiversità”, mirata a preservare gli impollinatori.

L’arte e il territorio: un lavoro d’amore
Ciò che distingue ulteriormente il miele del Parco dei Monti Sibillini è l’ambiente incontaminato che ospita le arnie e l’esperienza, la dedizione e l’attenzione degli apicoltori della regione. Questi individui, spesso provenienti da generazioni di apicoltori e oggi supportati dalle indicazioni della ricerca più recente, impiegano tecniche antiche unite a pratiche moderne e sostenibili. Trattano con cura le arnie, assicurando che le api prosperino in armonia con la natura, producendo un miele puro e inalterato.

La qualità ineguagliabile
Il miele incarna l’essenza di un paesaggio incontaminato, offrendo una sinfonia di sapori, un dolce ricordo sia della vitalità del territorio dove l’attenzione alla biodiversità è messa al primo posto, che della cura e del rispetto che ne garantisce la produzione. Dunque a rendere unico il miele prodotto nel Parco non è solo il suo gusto squisito, ma è proprio tutto il territorio e la sua specificità, che si ritrova nei suoi riflessi ambrati. Ogni barattolo è una testimonianza del ricco patrimonio del Parco e riflette la varietà delle specie che vi trovano dimora.

Perché Scegliere il Miele dei Monti Sibillini?
Scegliere il miele del Parco dei Monti Sibillini va oltre la qualità, il gusto e la purezza, significa aderire a pratiche sostenibili, sostenere gli artigiani locali e abbracciare la tutela del territorio e l’essenza di una regione. È una scelta che racchiude un impegno verso la natura e un riconoscimento del patrimonio della biodiversità e della sua tutela e dell’artigianato locale. In un mondo in cui l’origine del nostro cibo conta più che mai, questo miele si distingue come ambasciatore di un territorio autentico e speciale.
Quindi, la prossima volta che assaporerai un cucchiaino di miele del Parco dei Monti Sibillini, ricorda che è anche una testimonianza dell’armonia tra la natura e le comunità locali, dell’impegno e della dedizione di coloro che la coltivano ed un viaggio attraverso i paesaggi e le tradizioni di un luogo straordinario.

Non solo miele: i prodotti d’eccellenza del territorio

Oltre al miele il territorio dei Sibillini offre numerosi prodotti agroalimentari d’eccellenza legati all’artigianato e alle tradizioni locali. Nel territorio che si estende tra le Marche e l’Umbria, il Parco dei Sibillini incarna un crocevia di antiche tradizioni culinarie: qui, la cultura pastorale si fonde con la norcineria (di cui l’Umbria è rinomata capitale) e l’agricoltura mantiene ancora un ruolo di rilievo, con alcune produzioni simbolo, come la celebre lenticchia di Castelluccio.

Sulle montagne dei Sibillini vengono realizzati salumi straordinari – tra cui coppe di testa, lonze e capocolli, salami lardellati, e pregiati prosciutti – ma la storia di questa regione è principalmente legata alla pratica della transumanza: il formaggio principale è il pecorino, ma è possibile trovare anche diverse varietà di ricotta (sia fresca che stagionata), e in misura minore, formaggi caprini o misti. Tuttavia, le ricchezze gastronomiche di questo parco incontaminato non si limitano a queste: vi sono antiche varietà di mele, tartufi, una vasta gamma di funghi, castagne, ceci, cicerchie, trote provenienti dall’allevamento nel torrente Nera, varie tipologie di farine (di grano, granoturco e roveia), pane cotto nel forno a legna, biscotti e, per concludere, i due tradizionali digestivi della zona: il Mistrà e il Vin cotto

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