Colli Esini, San Vicino: pedalando fra sapori e cultura

Itinerari bike tra Colli Esini e San Vicino

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La bicicletta si sa, c’è chi la ama e chi la odia…se la ami, beh, continua a leggere, e se la odi continua lo stesso, perché alla fine di questo articolo potresti cambiare idea! Il GAL Colli Esini San Vicino ha infatti promosso un’offerta cicloturistica innovativa con lo scopo di coinvolgere sia i ciclisti più esperti sia chi, invece, non pratica assiduamente questa tipologia di sport: questo perché, grazie alla diffusione delle e-bike e delle biciclette a pedalata assistita, andare in bici sta diventano sempre più piacevole e meno faticoso anche per chi, questo mezzo non lo ama particolarmente. Splendidi percorsi sono quindi a disposizione anche di chi non è particolarmente sportivo. L’obiettivo di questa iniziativa è di promuovere una salutare  passeggiata in bici ed il suggestivo territorio marchigiano grazie a una tipologia di turismo esperienziale all’avanguardia. L’area del Gal Colli Esini si presta particolarmente a questo tipo di proposta grazie al suo incantevole scenario naturale, all’atmosfera rurale che si respira in questa regione, ai suoi splendidi paesaggi con dolci colline e antichi borghi. 

Punti di forza di questi territori sono, senz’altro, anche la genuinità e la bontà dei prodotti tipici e la passione e la dedizione di chi ogni giorno lavora per produrre queste delizie. Altro obiettivo di questo progetto è di fatti, anche quello di far conoscere ai turisti e tutti coloro che intendono prendere parte a questa iniziativa, le specialità locali, le botteghe e i luoghi produzione di questi prodotti, così come i numerosi siti storici e artistici che la regione ospita, e i borghi immersi in paesaggi sensazionali ed emozionanti. Il Gruppo di Azione Locale “Colli Esini e San Vicino” ha individuato dei percorsi in collaborazione con le aziende locali, con i laboratori artigiani, le botteghe, i consorzi, le cantine e i centri di degustazione. Dopo aver accuratamente studiato i diversi paesaggi geografici dell’area dei comuni aderenti al Gal Colli Esini San Vicino, sono stati individuati e proposti quattro diversi itinerari che elencheremo qui di seguito (ciascuno caratterizzato da un nome di un personaggio noto della zona): fonte colliesini.it

·      Itinerario Carlo Urbani – I luoghi della serenità (Serra S. Quirico, Arcevia, le colline da Montecarotto a Ostra fino a Morro d’alba)  

·      Itinerario Michele Scarponi – I luoghi dell’emozione (dalle pendici del S. Vicino, a Cingoli e castelli di Jesi, a Filottrano e S. Maria Nuova)  

·      Itinerario G. Battista Salvi – I luoghi della scoperta (il vasto territorio di Sassoferrato fino a Fabriano)  

·      Itinerario Enrico Mattei – I luoghi della finezza (il matelicese fino a raggiungere Fabriano da sud) 

La finalità di questa offerta cicloturistica è quindi quella di promuovere le aree interne, da conoscere e ricche di percorsi naturalistici, storici e culturali da scoprire. La bicicletta è il mezzo perfetto per conoscere i luoghi ad un ritmo in equilibrio con la natura, slow ma non troppo e permette di assaporare a trecentosessantacinque gradi l’autenticità dell’entroterra marchigiano, comprese le soste alla scoperta dei sapori tipici, anche presso le cantine che caratterizzano questo territorio. 

E a proposito di sapori autentici non possiamo non citare alcuni dei prodotti tipici che è possibile assaggiare qui: salumi gustosi, come il Salame di Fabriano, la lonzetta, il ciauscolo, i formaggi, l’olio, il vino e tanto altro ancora! Parlando di vino è doveroso menzionare il verdicchio, tipico vino bianco dal colore giallo paglierino, caratterizzato da una vivace acidità e da aromi particolari che lo rendono unico e versatile al tempo stesso: è infatti possibile abbinarlo a un’ampia varietà di piatti. Qui, percorrendo il territorio, i più curiosi impareranno a distinguere il Verdicchio dei Castelli di Jesi dal Verdicchio di Matelica. Comunque perfetto con i salumi come, tanto per citarne uno, il gustosissimo salame “Ciauscolo”. Un insaccato spalmabile che dal 2006 vanta anche il riconoscimento della denominazione IGP. Dopo una piacevole passeggiata in bici non c’è niente di meglio che fermarsi ad assaporare queste bontà che la Regione ci offre. D’altronde recita una famosa canzone:“Felicità. È un bicchiere di vino con un panino” E se poi si tratta di un calice di Verdicchio e di un panino con il ciauscolo marchigiano, allora la felicità è assicurata. 

RICETTA E PREPARAZIONE DEL CIAUSCOLO MARCHIGIANO 

La produzione del Ciauscolo riguarda alcuni paesi della provincia di Macerata, Ancona ed Ascoli Piceno. Nulla da meravigliarsi quindi, se nel Montefeltro – l’entroterra di Pesaro – non lo troverete facilmente. Un salume così caratteristico non può che avere una storia e una preparazione altrettanto singolare: si tratta infatti di una ricetta le cui origini risalgono agli antichi rituali locali per sacrificare il maiale. Per produrre il ciauscolo questo, secondo il disciplinare IGP, deve essere rigorosamente di origine italiana, seguire un regime alimentare dettagliatamente fissato nel disciplinare stesso  e pesare almeno 150 kg. Si procede alla macinazione di varie carni, tra cui prosciutto, lardo, spalla, lombo, pancetta e altri tagli minori: macinati per almeno tre volte, danno un impasto dalla consistenza sempre più liscia e morbida, alla quale si aggiungono poi vino bianco, aglio, pepe e finocchietto, che gli conferiranno il suo sapore caratteristico. La tipica forma cilindrica si ottiene inserendo il prodotto all’interno di un budello naturale. Il Ciauscolo sarà poi pronto all’uso dopo un periodo di stagionatura di almeno 15 giorni ad una temperatura tra i 10 e 16 gradi centigradi. Perfetto spalmato sul pane, sui crostini, sulla “crescia” marchigiana, ma anche per la preparazione di primi piatti e sughi. 

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