Oggi parliamo di Babà

Il Babà è un dolce in pasta lievitata, tipico napoletano, e diffuso anche in Sicilia. E’ un dolce semplice ma straordinariamete buono, composto da farina bianca, molte uova fresche intere (almeno un uovo ogni 80 gr di farina), lievito di birra (10-12 gr ogni 100 gr di farina), miele di acacia, burro (all’incirca 80-100 gr di burro ogni 100 gr di farina) e sale.

Per prepararlo si impasta, con la planetaria o con una frusta, la farina, il lievito, il sale, il miele e metà burro e metà uova, poi si aggiunge il burro rimasto e infine le uova una alla volta fno ad ottenere un impasto che deve rimanere molto elastico e molto soffice. Alcuni mettono anche un pò di zucchero nell’impasto. Altri un goccio di latte.

Per dare al babà la forma, ad esempio la classica forma a fungo, occorre utilizzare degli stampi in cui versare l’impasto prima di informare a forno ben caldo per pochi minuti

Il Babà poi va inzuppato in un composto alcoolico preparato con acqua, zucchero, vaniglia, cannella, anice stellato, scorza di limone che va fatto bollire e a cui va aggiunto il rum invecchiato. Il babà va inzuppato rigorosamente a caldo e lasciato

La sua storia però non ne riconosce le origini a Napoli, come si potrebbe pensare, bensì in Polonia, dove pare che fosse il dolce prediletto dello zar. Si narra che il nome derivi dal famoso Alì Babà protagonista delle fiabe di “Le Mille e una notte”. Il dolce, o meglio la sua ricetta, si trasferì poi in Francia, a Parigi, dove lo Zar fu esiliato. Furuno i cuochi francesi al seguito delle famiglie nobili a portare a Napoli la ricetta del Babà.

A Napoli “u Babbà” divenne presto una celebrità. bagnato con rhum ma anche al limoncello, spennellato di marmellata di albicocce, accompagnato con crema o con panna, con frutta candita, come base per torte delizioze, il babà è diventato oggi uno dei simboli della pasticceria napoletana.

Credits foto Vesuvionline.it, dove potrete trovare anche la ricetta dell famoso scittore napoletano Luciano De Cescenzo

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