Re Stocco: Lo stoccafisso all’Anconetana

L’Ordine Cultori della Cucina di Mare “Re Stocco” custodisce i segreti dello Stoccafisso all’Anconetana, gustoso piatto della tradizione regionale.

Una ricetta che si sta facendo conoscere da un numero sempre crescente di estimatori; formato non solo da quanti arrivano ad Ancona e hanno la possibilità di scoprirlo e gustarlo in loco ma, ultimamente, anche dal grande pubblico televisivo italiano che lo ha eletto vincitore della puntata della Prova del Cuoco, popolare programma televisivo dove è stato presentato dallo chef Maurizio Altamura.

L’associazione “Re Stocco” porta avanti da anni un discorso di qualità e di legami tra i prodotti del mare e dell’entroterra. Cosa sarebbe lo stoccafisso in sé, se non venisse esaltato dall’olio, dalle patate, dai pomodori e da tutta la qualità della campagna dell’entroterra anconetano? stocco-geogeo-1

Il Brodetto all’Anconetana, nella ricetta ufficiale codificata  lo scorso febbraio -nata da un’attenta ricerca del maestro sommelier Gualberto Compagnucci- è una  ricetta storica che rischiava di scomparire dalla ristorazione dorica, modificata da interpretazioni errate nel tempo.Per la scelta degli ingredienti, messo da parte il criterio delle 13 specie ittiche, si è premiata la stagionalità. Il brodetto di ieri annoverava seppie, scorfano rosso, pesce prete, tracina, pesce lira, palombo, razza, rana pescatrice, triglie, scampetti, pannocchie, vongole e moscioli. L’illustrazione della ricetta è stata anche proiettata  su slide e spiegata ai presenti.

In una serata all’insegna del gusto e della tradizione, tra gli oltre 130 commensali presenti, il  “padrone di casa” Aldo Roscioni il vicesindaco del Comune di Ancona Pierpalo Sediari, il maestro sommelier Gualberto Compagnucci,  Bernardo Marinelli e Michele Maccione, rispettivamente presidente e vice dell’Ordine Cultori della Cucina di Mare “RE STOCCO”, Pietro Recchi ex presidente e Gilberto Graziosi  segretario dell’Accademia dello stoccafisso all’Anconitana, Titti Carloni ristoratore storico conosciuto per una delle migliori interpretazioni della ricetta nel lungo periodo trascorso ai fornelli del suo ristorante.

Sul sito dell’Accademia le migliori ricette del piatto tradizionale, tra cui quella di Titti Carloni.

 

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