Incentivi a fondo perduto per imprese commerciali, artigianato artistico e turistiche: le Marche incentivano i piccoli borghi

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Cinque milioni di euro per promuovere nuove strategie di sviluppo e innovazione dei Centri commerciali naturali delle Marche. Vengono messi a disposizione dalla Regione attraverso un bando Fesr 2021-2027 che cofinanzia al 70% gli investimenti promossi da aggregazioni di imprese commerciali, artigianali, turistiche e di servizio di una stessa area della città.

“La Regione intende agevolare le imprese nei processi di cambiamento digitale e tecnologica necessari ad affrontare la trasformazione dei mercati per soddisfare le nuove tendenze e i nuovi comportamenti dei consumatori”, ha chiarito l’assessore Antonini. La strada indicata dal bando “Sviluppo e valorizzazione dei Centri Commerciali Naturali” è quella dell’aggregazione in reti e lo sviluppo di progetti di innovazione, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali come l’intelligenza artificiale, internet delle cose, marketing evoluto e digital marketing.

“Si punta a forme di aggregazioni di imprese commerciali, dell’artigianato artistico e di qualità e della somministrazione di alimenti e bevande, insistenti su una determinata area della città con lo scopo di valorizzare il territorio e di rendere più competitivo il sistema commerciale/artigianale nonché culturale e turistico di cui sono parte – afferma Antonini – Incentiviamo un modello organizzativo fondato sul fare sistema e nato dalla consapevolezza che solo una gestione integrata dell’offerta può tutelare l’identità degli esercizi di piccola e media dimensione, garantendo loro reali possibilità di successo nella competizione con le altre tipologie distributive”

I Centri Commerciali Naturali sono forme di aggregazione tra imprese commerciali, artigianali, turistiche e di servizio insistenti su una determinata area della Città (nella stessa strada, nella stessa zona oppure che si localizzano in insediamenti costruiti ex novo), con lo scopo di valorizzare il territorio e di rendere più competitivo il sistema commerciale/artigianale e turistico di cui sono parte.

progetti devono essere realizzati in forma aggregata attraverso la collaborazione effettiva tra almeno tre imprese di cui nessuna sostiene singolarmente oltre il 60 per cento della spesa complessiva ammissibile del progetto.

Il costo complessivo per la realizzazione del progetto non può essere inferiore a € 30.000,00 (IVA esclusa) e per ciascuna impresa non può essere inferiore ad € 2.500,00; l’agevolazione non potrà superare l’importo massimo di € 150.000,00 per ciascuna domanda.

La domanda deve essere presentata dalle ore 08:00 del giorno 26 aprile 2024 e entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 07 giugno 2024, utilizzando la Piattaforma Sigef.

qui il testo integrale del bando e per visualizzare gli allegati e tutti i moduli clicca qui

Nello specifico si punterà a:
a. Valorizzare e riqualificare le attività (PMI turismo, cultura, servizi, commerciali e dell’artigianato artistico e di qualità) nelle aree urbane in armonia con il contesto culturale, sociale, architettonico, con particolare riferimento al rilancio economico-sociale dei centri storici;
b. Favorire la crescita, in particolare di piccole e medie attività commerciali, turistiche, culturali artigianato artistico e di qualità e di servizi, che integri la qualità delle città e dei piccoli comuni in modo da assicurarne la attrattività, vivibilità e sicurezza;
c. Sviluppare progetti di innovazione attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti come intelligenza artificiale, internet delle cose, marketing evoluto e digital marketing;
d. Realizzare soluzioni progettuali innovative, sostenibili con particolare riguardo al risparmio energetico;
e. Evitare lo spopolamento dei piccoli comuni e mantenere un’offerta adeguata;
f. Creare una rete distributiva tradizionale nei centri storici caratterizzati da fenomeni di desertificazione
commerciale, al fine di migliorare la capacità di attrazione delle aree interessate e la loro accessibilità;
g. Realizzare un qualificato livello di animazione economica, sociale e culturale;
h. Nell’ottica di rivitalizzazione e riqualificazione del territorio comunale i progetti presentati dalle imprese
in forma aggregata potranno essere integrati con uno specifico intervento realizzato dal soggetto
pubblico (Comune o Unione dei Comuni).

Possono partecipare al presente bando micro piccole e medie imprese appartenente al comparto del:
a. Commercio al dettaglio e della somministrazione di alimenti e bevande in sede fissa identificato dai codici ATECO 2007 – aggiornamento 2022 – riportati nell’appendice A – elenco A.1 in possesso di Scia o titolo abilitativo equivalente per lo svolgimento dell’attività;
b. Artigianato artistico e di qualità identificate dall’elenco riportato nell’appendice A – elenco A.2.

Tipologie di spesa ammissibili
Le spese ammissibili dovranno riferirsi agli interventi per cui si inoltra richiesta di contributo ed essere coerenti, congrue e rivolte al raggiungimento degli obiettivi indicati nel presente bando. Sono ammissibili i costi riguardanti:
a. Spese per iniziative promozionali;
b. Spese per l’attività di marketing, studi e ricerche;
c. Spese per la realizzazione di servizi comuni; (per le spese di cui ai punti a. b. c. di seguito un elenco di esempi indicativo ma non esaustivo: programmi di fidelizzazione digitale – logo– shopper promozionali – wi-fi gratuito e personalizzato – – promozioni condivise via e-mail o SMS – segnaletica digitale condivisa – social media marketing collaborativo – siti web condivisi – programmi di fedeltà condivisi – feedback e recensioni condivise – collaborazioni con influencer locali – fidelity card);
d. Spese per la realizzazione di sistemi informativi da sviluppare con sistema delle reti di impresa soprattutto attraverso l’utilizzo di supporti informatici (elenco di esempi indicativo ma non esaustivo: app mobile – app AR per la navigazione – esperienze di shopping AR – tour guidati AR – ecommerce in esercizi operanti in sede fissa – vetrine intelligenti – totem e touchpoint – specchi e camerini smart – sistemi di cassa evoluti e mobile POS);
e. Spese per la progettazione, la direzione dei lavori ed il coordinamento, nel limite massimo del 10% del costo complessivo del progetto ammesso a finanziamento;
f. Spese per opere edili, ristrutturazione, manutenzione straordinaria, di installazione impianti ed attrezzature strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento e che consentono di ottenere il miglioramento e il decoro dell’attività. I lavori di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria sono ammessi solo se in possesso di titolo abilitativo edilizio (CILA/SCIA edilizia) o dichiarazione
rilasciata da un tecnico abilitato attestante che pur trattandosi di opere di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria non prevede la presentazione di CILA/SCIA;
g. Spese generali: costi indiretti funzionali alla realizzazione del progetto, in misura forfettaria del 7% delle spese ammissibili di cui ai punti a. b. c. d. f.

Agripress https://agripress.it/ tel 3358146473 si offre con il proprio team di lavoro per la redazione del bando e la realizzazione e il coordinamento di tutte le attività previste

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