Girolomoni e 400 aziende bio con Terre d’Italy e Agripress per il marketing digitale

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È il momento per l’agricoltura ed i prodotti tipici del biologico di utilizzare gli strumenti e le azioni che possano far aprire nuovi mercati e affiliare nuovi consumatori.

Il marketing digitale può essere una soluzione per i piccoli produttori locali? Siamo già pronti o i tempi devono ancora maturare? Se ne è parlato in un incontro presso l’azienda cooperativa Girolomoni. Girolomoni è stato uno dei precursori del biologico in Italia e l’azienda oggi è organizzata sotto forma di cooperativa per oltre 300 produttori di biologico in tutte le Marche. Vi è da dire che gli agricoltori della regione Marche sono ‘pionieri’ nel settore in Italia e costituiscono il primo distretto bio in Europa per numero e per percentuale di superficie. L’incontro è stato promosso da Agripress, Presscom e Terre d’Italy. Al tavolo di lavoro anche Francesco Torriani, che rappresenta ConMarcheBio: fondato nel 2010 il Consorzio riunisce oltre 450 produttori e ha come finalità la valorizzazione della filiera.

Ai prodotti tipici servono adeguati strumenti di vendita e promozione on line. Nella stragrande maggioranza le aziende tuttavia sono troppo piccole e non hanno ancora le giuste competenze per affrontare la vendita ed il marketing. Per questo la società Terre d’Italy e Agripress con il portale www.prodottitipiciitaliani.info hanno mostrato le buone pratiche del digitale proponendo un portale che possa aggregare gli utenti interessati a partecipare ai contenuti bio e sostenibili, una piattaforma che consenta sia l’e-commerce che il cash-back per l’affiliazione e la fidelizzazione dei consumatori e per coinvolgere le realtà territoriali. Oggi serve tutelare quelle attività che hanno il coraggio di fare scelte consapevoli in riferimento all’ambiente e al destino del nostro pianeta. Nonostante le difficoltà è importante creare una rete che valorizzi le attività legate alla terra e alle scelte sostenibili perchè non siano spazzate via dall’illusione di un consumismo senza fine. Il web, grazie anche alla presenza e all’attività di piccoli testimonial e divulgatori può offrire soluzioni già sperimentate ed efficaci per allagare i confini del mercato. Si tratta di unire le forze per andare lontano. Terre d’Italy e www.prodottitipiciitaliani.info propongono la valorizzazione territoriale attraverso la promozione dei prodotti d’eccellenza e la creazione di itinerari turistici ed esperienziali nei borghi, presso le imprese agricole, negli agriturismi e all’interno delle botteghe artigiane, dove si possono gustare i prodotti d’eccellenza e sperimentare le antiche arti di fabbricazione e dei mestieri. Lavorare le pelli ed il cuoio, creare le carte da stampare, vedere come si fa il miele e partecipare alla lavorazione dei salumi sono altrettanti canali di partecipazione per i turisti ‘lenti’ che stanno riscuotendo successo tra molti visitatori da fuori Regione. Il digitale e l’affiliazione marketing possono essere uno strumento per farli restare connessi con i territori e con le esperienze vissute durante la visita. L’intento è quello di offrire loro strumenti per mantenere e consolidare i legami con i territori creando reti locali diffuse formate proprio dai produttori agricoli, artigiani e di tipicità che li animano.

Agripress, realtà nata nel territorio di Fabriano, ha avuto modo di conoscere e sperimentare le difficoltà dei piccoli produttori dell’entroterra marchigiano. Per questo i fondatori, convinti che l’unione può fare la forza, propongono la diffusione e la cultura degli strumenti digitali e la loro conoscenza pratica. Nell’incontro con la cooperativa Girolomoni si è parlato di questo e di come i piccoli produttori potrebbero trarre benefici dalle pratiche del mettersi in rete e dall’utilizzo degli strumenti digitali.

Del resto la stessa azienda Girolomoni è frutto di un’idea rivoluzionaria. Il suo fondatore, Gino Girolomoni, voleva ridare vita ad un territorio, un’intera collina, dove ha ‘piantato’ il seme della sua idea: produrre e trasformare il grano in pasta in un unico luogo rispettando i criteri dell’agricoltura biologica e della salvaguardia della terra e dell’ambiente. Da qui nasce la storia della cooperativa biologica Girolomoni, con una produzione interna e 100% biologica. Un intellettuale, attivista e saggista, ma soprattutto ‘contadino’ che voleva restituire dignità alla terra e a chi vi lavora. Dalla produzione passando per tutta la filiera fino alla molitura e alla promozione e vendita, sono oggi oltre 300 i produttori agricoli a monte della filiera che beneficiano dei suoi insegnamenti.

Erano presenti all’incontro – che si è tenuto presso il Monastero di Montebello, dopo una breve visita presso l’azienda Girolomoni – Francesco Torriani, Presidente di ConMarcheBio, Sergio Moretti, direttore commerciale e Nicola Angeli, direttore e sviluppo reti commerciali Italia dell’azienda Girolomoni, Filippo Agostini fondatore di Terre d’Italy, Gianni Moreschi ed Elisabetta Gallerani di Agripress.