Assaggiare il Prosciutto di Carpegna e scoprire il suo territorio

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Al confine tra Marche, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria, nel comune di Carpegna si festeggia la la Festa del Prosciutto di Carpegna nella terza settimana di luglio, quest’anno giunta alla 18° edizione. La produzione di tale prosciutto ha rappresentato in passato uno dei fondamenti dell’economia locale ed è una tradizione che risale al 1400. Infatti il territorio di Carpegna sulle colline del Montefeltro si caratterizza per distese di pascoli naturali e boschi con totale assenza di insediamenti industriali, con un clima mite e asciutto. Questo crea il microclima perfetto per la produzione tradizionale di carni suine, anche grazie all’alimentazione degli animali basata su ghiande e prodotti selvatici.

DOP e Consorzio

Il tipico processo di produzione e le sue caratteristiche uniche, che vanno dal sapore delicato, alla consistenza soffice e al colore rosa, ha conferito al prosciutto di Carpegna la Denominazione di Origine Protetta sin dal 1996 anche se il consorzio dei produttori ha subito nel tempo alterne vicende fino a che nel 2015 non è entrato nel consorzio un produttore più grande, che ha compreso l’importanza di conservare e tutelare la specificità e tipicità di questo rinomato prodotto come prodotto d’eccellenza all’interno di una vasta gamma di altri prodotti.

Produzione

Secondo il disciplinare la carne suina impiegata per la realizzazione di questo prosciutto deve provenire esclusivamente da Marche, Emilia-Romagna e Lombardia e deve essere lavorato a Carpegna. Il maiale viene allevato per un mese in più rispetto alle altre DOP e il peso della coscia deve essere almeno di 12 kg. Dopo un controllo della qualità e idoneità della carne entro 24 ore, la coscia viene rifilata e pressata per eliminare il sangue residuo, per poi essere cosparsa di sale grosso e messa a riposo ad una temperatura di 1°C. In seguito viene fatta la “stuccatura” a mano, una fase che serve per la stagionatura e dove si applica la “sugnatura”, uno strutto mescolato a farina di riso, pepe e un mix di spezie tra cui la paprika, che conferiscono un sapore delicato e dall’aroma fragrante. In seguito viene fatto stagionare per 13 mesi a una temperatura in media più alta rispetto agli altri prosciutti, assumendo una consistenza soffice, il tipico colore rosa salmone e la caratteristica sapidità.

Abbinamenti

Il suo inconfondibile sapore trova espressione sia da solo che insieme alla piada o alla crescia, ma il prosciutto si sposa bene con qualsiasi antipasto del tagliere classico ed anche come ingrediente della preparazione in cucina: un esempio è l’impiego per condire i maccheroncini di Campofilone, ma lo stesso consorzio propone una serie di svariati primi piatti sperimentati da diversi chef, che si possono scoprire sul relativo sito (https://consorzioprosciuttodicarpegna.it/cucina/).

E’ perfetto con un buon bicchiere di birra artigianale o di vino e presenta un ottimo abbinamento con vini quali il Bianchello del Metauro, il Verdicchio dei Castelli di Jesi o un Sangiovese.

Il territorio di produzione merita sicuramente di essere la meta di una gita per assaggiare quest’eccellente prodotto: informazioni e curiosità sulla storia e su cosa visitare possono essere reperite sul sito del comune di Carpegna https://www.comune.carpegna.pu.it/vivere-carpegna/conoscere-carpegna

Marche and Wine un progetto della regione Marche per promuovere il turismo enogastronomico

Il Prosciutto di Carpegna DOP con il suo sapore inconfondibile e il sapere e la tradizione che lo contraddistinguono sarà uno dei pricipali prodotti in degustazione nel percorsi di Enoturismo delle Marche dalla Vigna alla Tavola, progetto sostenuto dalla regione Marche allo scopo di valorizzare l’enoturismo regionale e di sostenere le imprese del settore della produzione del vino e dei prodotti agroalimentari di qualità attraverso la realizzazione di iniziative che prevedono il coinvolgimento del mondo della ristorazione.

Sarà possibile partecipare ad uno o più dei 400 eventi promossi sul territorio marchigiano sotto l’egida del nuovo logo Marche and Wine volto proprio a promuovere le Marche come destinazione enoturistica d’eccellenza.

Tra gli eventi che vedranno protagonista il Prosciutto di Carpegna DOP insieme ai vini marchigiani e alle birre agricole e artiginali dei mastri birrai della Regione – sotto la guida di sommelier e bier sommelier esperti che introdurranno gli ospiti nei segreti dell’abbinamento cibo e vino o birra – ricordiamo quelli presso l’Harmony di Mercatale di Sassocorvaro, presso Fago Bistrot in piazza del Papa e il Gasoline Road Pub nel centro di Ancona, presso Valmetauro Country House in Valmetauro, presso lo Smart Up di Ascoli Piceno.

Per la lista completa degli eventi e dei locali aderenti è possibile consultare il sito Marche and Wine della regione Marche.

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