Vallerosa Bonci: San Michele si aggiudica il Premio 5 Grappoli Bibenda 2021 e il Premio Ais Le Marche nel Bicchiere

Tra i portabandiera di una regione ci sono sicuramente i suoi vitigni autoctoni e per la regione Marche il principale è il Verdicchio. Una delle cantine storiche tra le più premiate è Vallerosa Bonci, grazie a una storia familiare che ha visto succedersi in azienda più generazioni. Al comando ci sono adesso le due sorelle Valentina e Fabiola. Punti di forza: la produzione di spumanti di uve e verdicchio metodo classico "Caterina" e " Michelangelo" e il Verdicchio Classico Superiore San Michele

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Tra i portabandiera di una regione ci sono sicuramente i suoi vitigni autoctoni e per la regione Marche il principale è il Verdicchio.

Una delle cantine storiche tra le più premiate è Vallerosa Bonci, grazie a una storia familiare che ha visto succedersi in azienda più generazioni. Al comando ci sono adesso le due sorelle Valentina e Fabiola.

Autenticità ed umiltà: sono queste le parole che per Fabiola Bonci rappresentano il loro approccio quotidiano al lavoro. E appare chiaro dal racconto della sorella Valentina che la storia aziendale di questa cantina – che produce oggi circa 80000 bottiglie si intreccia inevitabilmente con la storia di una famiglia vissuta con un legame indissolubile con i vigneti e con la produzione del -vino.

La cantina Vallerosa Bonci si trova a Cupramontana, nel cuore del territorio del Verdicchio dei Castelli di Jesi, su una delle colline assolate e piene di verde che si allineano ai fianchi della riva destra del fiume Esino. Qui Valentina e Fabiola portano avanti l’amore e la passione per una produzione vitivinicola di qualità, nel solco tracciato dal padre. ” In trincea ogni giorno” come dicono loro. Il verdicchio, raccontano, è stato per nostro padre quel figlio maschio che non ha mai avuto.  Vino del cuore dunque e compagno di viaggio, per Valentina e  Fabiola. Ci dice infatti Valentina che il Verdicchio Classico Superiore San Michele – che si è aggiudicato nel 2021 i 5 Grappoli del Premio Bibenda e il Premio Ais Marche nel Bicchiere – la accompagna da quando aveva 15 anni,  cioè da quando il padre ha iniziato a produrlo. Anche se ogni anno il vino è diverso, e diverse sono le sfide che propone la sua coltivazione vinificazione.

Il nome San Michele dato a questo prodotto deriva dal nome del vigneto, che si trova nella parte più bella, più alta e meglio esposta dei loro terreni. Non è da meno però la produzione delle bolline di verdicchio in purezza, che rappresenta dal 1970 un punto di forza per l’azienda Vallerosa Bonci.  E nel presentare la loro produzione le due sorelle rivendicano con orgoglio all’Italia il primato anche storico nella produzione degli spumanti metodo classico. Il legame della famiglia con i loro prodotti si riflette anche nei nomi scelti per il Brut  Metodo Classico “Caterina” come la figlia di Valentina e per il millesimato metodo Classico  ” Michelangelo” come il figlio di Fabiola.

La cantina Vallerosa Bonci è famosa per al coltivazione e la vinificazione del Verdicchio, a cui è dedicata la quasi totalità della produzione: il verdicchio in purezza è infatti il protagonista dei loro prodotti, a cominciare dagli spumanti e finendo con Rojano, il loro passito di uve Verdicchio. Dei 30 ettari di loro proprietà, di cui  26 coltivati  a vigneto, solo un ettaro è dedicato al rosso. Recentemente si è avviata la conversione biologica,  con la certificazione dei primi 4 ettari anche se da sempre l’amore per la conservazione del territorio ha orientato le scelte della famiglia verso una coltivazione biologica di fatto.

Dal punto di vista commerciale la cantina, da sempre rivolta soprattutto ad una clientela horeca, ha subito duramente il lockdown, che le è servito tuttavia per orientarsi maggiormente verso il commercio online, aprendo il sito ecommerce aziendale e avviando nuove collaborazioni in particolare di recente con Partnerwine. All’estero i prodotti di punta, spumante metodo Classico e Verdicchio Superiore e Riserva, sono presenti a Tokyo ed  in Belgio mentre in America, nelle città come Miami, San Francisco e Los Angeles, è maggiormente richiesto il metodo Martinotti. E’ tuttavia proprio in Italia e in particolare all’interno della  regione Marche il loro mercato principale,  a testimoniare la qualità della loro produzione, dato che i marchigiani di verdicchio se ne intendono!

Nell’azienda agricola è presente anche una piccola produzione di olio, prevalentemente da olive raggia e leccino, che viene spremuto da frantoi locali e che si esaurisce con le richieste dei turisti: Cupramontana, con i suoi  oltre 30 B&B rappresenta infatti un territorio fortemente vocato al turismo, in particolare al turismo del vino.

Per Valentina Bonci, che ha fatto della ricerca della qualità un punto di forza, l’importanza del turismo del vino e della promozione e della cultura che ne conseguono è fondamentale per il territorio. In quest’ottica  ha aderito con entusiasmo al progetto avviato nel 2021 dalla Regione Marche denominato MARCHE DALLA VIGNA ALLA TAVOLA ed è una delle cantine proposte in degustazione nelle serate organizzate da MARCHE EXPERIENCE ECCELLENZE A TAVOLA, uno dei gruppi che hanno partecipato. Il progetto che ha portato alla ribalta degli horeca e all’attenzione dei loro clienti i migliori vini marchigiani e la loro degustazione guidata da sommelier, ha coinvolto complessivamente oltre 300 tra ristoranti ed enoteche della regione.

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