Il salame di Fabriano è un prodotto tradizionale delle Marche; al palato si distingue per la sua consistenza compatta e il gusto intenso, con un equilibrio tra sapidità e aromaticità, grazie all’aggiunta di pepe nero in grani e a una stagionatura lenta, per la sua qualità e per l’accurata lavorazione artigianale. È caratterizzato da un impasto ottenuto esclusivamente da carne selezionata dalle parti più pregiate del maiale, come la spalla e il prosciutto.
Se volete creare un aperitivo gustoso e stuzzicante ecco alcune ricette salva-tempo e gusto:
Crostini con Salame di Fabriano e Stracchino
Ingredienti:
- 8 fette di pane casereccio
- 150 g di salame di Fabriano, tagliato a fette sottili
- 100 g di stracchino
- 1 cucchiaio di miele (preferibilmente millefiori)
- Qualche fogliolina di rucola
- Pepe nero macinato fresco (opzionale)
Preparazione:
Il Verdicchio dei Castelli di Jesi è uno dei vini bianchi più celebri delle Marche, apprezzato per la sua freschezza, eleganza e versatilità. Prodotto principalmente nella zona collinare che circonda i castelli di Jesi, questo vino si distingue per il suo colore giallo paglierino con riflessi verdolini, da cui deriva il nome “Verdicchio”. Al naso, offre un bouquet complesso di note fruttate e floreali, con sentori di mela verde, agrumi, mandorla e fiori bianchi. Al palato, il Verdicchio è fresco e sapido, con una piacevole acidità che gli conferisce una notevole longevità e un finale leggermente amarognolo, tipico del vitigno.
Grazie alla sua freschezza e alla sua acidità bilanciata, si sposa perfettamente con la ricchezza del salame di Fabriano e la cremosità dello stracchino. Il vino esalterà la sapidità del salame, pulendo il palato e preparando il gusto per il morso successivo, mentre le sue note agrumate e la leggera mandorla amara completeranno armoniosamente l’insieme dei sapori.
L’area di produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi comprende diversi comuni situati principalmente nella provincia di Ancona, con una piccola parte nella provincia di Macerata. I comuni inclusi nel disciplinare di produzione sono noti per essere storicamente legati ai “Castelli di Jesi”. Ecco alcuni dei principali comuni compresi in quest’area, che merita sicuramente una visita per la bellezza dei suoi paesaggi: Jesi, Cupramontana, Maiolati Spontini, Montecarotto, Castelbellino, Castelplanio, Monteroberto, San Marcello, Staffolo, Rosora, Serra de’ Conti, Mergo, Belvedere Ostrense, Ostra Vetere, Arcevia, Poggio San Marcello, Cingoli, Ancona.
Oltre ai crostini con stracchino, ti propongo un’altra ricetta che valorizza il Salame di Fabriano con un abbinamento diverso, ma altrettanto gustoso.
Involtini di Salame di Fabriano con Ricotta e Fichi
Ingredienti:
- 12 fette sottili di salame di Fabriano
- 100 g di ricotta fresca
- 3 fichi freschi maturi
- 1 cucchiaio di miele di acacia
- Pepe nero macinato fresco
- Qualche fogliolina di timo fresco
Preparazione:
- Preparazione dei fichi: Lava i fichi, asciugali delicatamente e tagliali a spicchi sottili.
- Preparazione del ripieno: In una ciotola, mescola la ricotta con un pizzico di pepe nero e qualche fogliolina di timo fresco tritato. Aggiungi un filo di miele di acacia per dare una nota dolce al ripieno e mescola fino a ottenere una crema omogenea.
- Composizione degli involtini: Su ogni fetta di salame di Fabriano, spalma una piccola quantità di crema di ricotta. Adagia uno spicchio di fico su un lato della fetta di salame, quindi arrotola delicatamente per formare un involtino. Ripeti l’operazione per tutte le fette.
- Servizio: Disponi gli involtini su un piatto da portata e decora con qualche altra fogliolina di timo fresco.
credits foto Salumificio Taccalite srl




