Elenco prodotti tipici italiani: DOP-IGP-STG-PAT-DECO

L’elenco dei prodotti tipici italiani comprende numerose specialità, generalmente legate ai territori di produzione e alle caratteristiche di coltivazione o produzione, alle tradizioni e alle biodiversità dei territori stessi.

Nel comparto food sono ufficialmente riconosciuti gli elenchi delle DOP, IGT, SGT, PAT e DECO

Elenco prodotti tipici italiani: DOP, IGT e STG

Di seguito il link al diciannovesimo elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani aggiornato al 20 Dicembre 2016

Vi sono indicate tutte le specialità comprese nell’elenco delle denominazioni italiane che risultano iscritte nel registro delle denominazioni di origine protette o DOP, delle indicazioni geografiche protette o IGT e delle specialità tradizionali garantite o STG (Regolamento UE n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 novembre 2012) nell’ultimo aggiornamento del 20 dicembre 2016.

L’Unione Europea vede l’Italia al primo posto per numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti

Con le registrazioni di settembre si sono aggiunte tre nuove IGP: l’Olio Evo di Sicilia IGP, i Pizzoccheri della Valtellina e i Culurgiones dell’Ogliastra IGP. Da allora sono state poi registrate l’ Anguria Reggiana IGP (l’11 novembre 2016) e la Burrata di Andria IGP (il 2 dicembre 2016). A Dicembre sono state poi altre due le registrazioni: l’oliva di Gaeta IGP e l’Olio di Calabria IGP.

L’Italia oggi ha in totale 814 denominazioni Food&Wine di cui 571 DOP, 241 IGP, 2 STG e 39 IG Spirits per un totale di 853 denominazioni. Il comparto Food conta 291 denominazioni di cui 166 DOP, 123 IGP e 2 STG.

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Elenco prodotti tipici italiani: logo DOP – su fondo rosso- e logo IGP- su fondo blu

L’acronimo D.O.P., viene attribuito agli alimenti le cui particolari e distintive caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono prodotti

Il termine indicazione geografica protetta I.G.P., indica invece un marchio di origine attribuito ai prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità, la reputazione o un’altra caratteristica dipende dall’origine geografica, e almeno una fase della produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un’area geografica particolare.
Essendo marchi collettivi, ogni azienda presente all’interno del territorio e che rispetta il disciplinare può richiederli.

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Logo della Pizza Napoletana STG

Riguardo alle STG sono attualmente registrate due specialità tradizionali garantite: la mozzarella registrata nel 1998 (vedi il disciplinare) e la Pizza napoletana – al pomodoro o con l’aggiunta di mozzarella di bufala campana Doc o mozzarella Stg- e cotta nel forno a legna secondo il disciplinare pubblicato in gazzetta europea nel 2010. Per le STG non è l’area geografica ad essere protetta, ma la lavorazione tradizionale e l’utilizzo di materie prime particolari.

I Consorzi di tutela nascono come associazioni volontarie ai sensi dell’articolo 2602 del Codice Civile. Sono promossi dagli operatori economici coinvolti nelle singole filiere con la precisa funzione di tutelare le produzioni agroalimentari certificate. L’art. 14 della Legge 21 dicembre 1999 n. 526 stabilisce che ai Consorzi di tutela riconosciuti dal Ministero delle politiche agricole siano attribuite funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale delle Indicazioni Geografiche. C Le funzioni di tutela e valorizzazione dei consorzi sono riconosciute anche a livello comunitario con l’approvazione del Reg. UE 1151/2012 (comparto food) e del Reg. UE 479/2008 (comparto wine)

viniCon riferimento ai vini si riconoscono attualmente 523 vini DOCG, DOC, IGT

Elenco prodotti tipici italiani: PAT

Il requisito per essere riconosciuti come Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) è quello di essere « ottenuti con metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo, omogenei per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, per un periodo non inferiore ai venticinque anni »

Tali prodotti, individuati su basi regionali, sono riconosciuti dal Mipaaf e iscritti in una lista ufficiale pubblicata sulla Gazzetta Italiana e suddivisa per regioni e per categorie ( le categorie sono: prodotti lattiero-caseari, prodotti a base di carne, prodotti ortofrutticoli e cereali, prodotti da forno e dolciari, bevande alcoliche, distillati)

Qui l’elenco nazionale suddiviso per regioni dei Prodotti_Agroalimentari_Tradizionali – sedicesima revisione – Gazzetta Ufficiale n.143 del 21 giugno 2016

Tra le regione italiane detiene il primato -con 486-  la Campania, segue al secondo posto – con 460 prodotti –  la Toscana, seguita a sua volta da Lazio con 396, Emilia Romagna 387 e Veneto 378

Nell’elenco non rientrano più i prodotti già riconosciuti a livello europeo a marchio DOP o IGP, poichè una volta insigniti del marchio europeo rientrano in un apposito registro dedicato.

Gli elenchi dei prodotti tipici italiani sono in divenire e si arricchiscono continuamente di nuove denominazioni via via che vengono riconosciute le caratteristiche specifiche di coltivazioni e prodotti legati alla grande ricchezza di biodiversità locali e di tradizioni della penisola

Elenco prodotti tipici italiani: DECO

12347821_158608957828921_7660374607831885093_nLe De.Co. sono pensate dai loro promotori – in particolare da Luigi Veronelli che le propose intorno agli anni ’60 – come espressione di un patrimonio collettivo. Dal recepimento di tale proposta scaturì una legge (n.142 dell’8 giugno 1990) che attribuiva ai comuni la facoltà di deliberare in materia d valorizzazione e tutela delle specialità territoriali.

Nascono così le DeCo che nell’intento del loro stesso promotore possono definirsi” un atto politico, che fissa un valore, una carta di identità che il sindaco rilascia dopo aver censito un passato, un presente, e ipotizzato uno sviluppo futuro.”

L’Anci a sua volta redige nel 2002 un regolamento denominato “Regolamento comunale perla valorizzazione delle attività agro-alimentari tradizionali locali. Istituzione della De.Co denominazione comunale di origine”a cui possono fare riferimento le singole amministrazioni comunali

Manca ad oggi un registro con elenco completo delle DE CO italiane. Si apre tuttavia un capitolo affascinante per le potenzialità che ci sono di raccogliere, registrare, tutelare e valorizzare le innumerevoli tipicità, tradizioni locali e specificità presenti sul territorio italiano

Quando parliamo di “elenco dei prodotti tipici italiani” parliamo infatti di un insieme di prodotti la cui catalogazione è tutt’ora in divenire, ma si è avviato un importante percorso di valorizzazione che sta iniziando a dare i suoi frutti. Si diffonde, attraverso il riconoscimento e la comunicazione, la cultura agroalimentare locale, così ricca di tradizioni e varietà e la conoscenza di prodotti, molti dei quali spesso tutt’ora ignoti al grande pubblico a livello nazionale e internazionale.

E’possibile leggere, al link successivo, tutte le infografiche del Rapporto Qualivita Ismea sui prodotti tipici italiani, con i dati del 2015. Tra i dati l’impatto economico del sistema dei prodotti DOP e IGP, food & wine, nelle provincie italiane e i valori alla produzione e al consumo dei prodotti.

Da menzionare anche l’elenco dei Presidi Slow Food. In Italia sono 280 i prodotti riconosciuti come Presidi Slow Food e si trovano a questo link: http://www.fondazioneslowfood.com/it/nazioni-presidi/italia/

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