Orata al forno con limone, tropea e olive

Cucinare un piatto gustoso, sano e in linea con le indicazioni dietetiche è possibile se si utilizzano i prodotti tipici italiani.

Nella rubrica ricette con i prodotti tipici oggi un modo semplicissimo e molto veloce ma delizioso per preparare l’orata al forno: abbiamo unito a un pesce del nostro mare alcuni prodotti del nostro Sud, come i limoni di Sorrento, le cipolle di Tropea e le olive Nocellara Etnea.

Abbiamo preso un’orata fresca di media grandezza e abbiamo chiesto al pescivendolo di svuotarne le interiora e di squamarla. Se non è troppo impegnato o se gli lascerete cinque – dieci minuti per fare il lavoro, normalmente il pescivendolo vi asseconderà di buon grado.

A casa potere eventualmente ultimare il lavoro togliendo solo le squame rimaste e le pinne. Io spesso taglio la parte finale della coda, e risciacquo molto bene il pesce.

Orata al forno con limone, tropea e olive

Per questa ricetta servono un limone della Costiera Amalfitana, due cipolle di Tropea di medio- piccole, abbandanti prezzemolo e aglio, tritati fini e una manciata abbondante di olive condite in salamoia.

Abbiamo scelto le olive verdi schiacciate Nocellara Etnea piccanti della linea Frutto d’Italia, prodotte da Madama Oliva . Sono olive verdi, originarie della Sicilia, schiacciate e condite alla siciliana, con peperoncino e finocchietto. Accompagnano perfettamente gli altri ingredienti di questa ricetta.olive verdi Nocellara Etnea, schiacciate e condite alla siciliana

Dopo aver tagliato a rondelle alte 3-4 mm il limone, completo di buccia e aver affettato le due cipolle (che abbiamo leggermente salato) abbiamo steso il condimento – le fette di limone, la cipolla, le olive schiacciate e l’aglio e il prezzemolo tritati – in parte sul fondo della teglia, sotto l’orata, ed in parte l’abbiamo usato per farcire abbondantemente l’interno del pesce e infine in parte l’abbiamo usato per ricoprirlo.

E’ bastato infornare per circa 30-40 minuti a circa 160-170 gradi e non ci è rimasto altro che.. leccarci i baffi….

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