Marmellata di arance

Tra i prodotti tipici dell’Italia sono da ricordare le arance. Le arance, che sono tra i frutti più diffusi nel mondo, in Italia sono coltivati in Sicilia – dove troviamo ad esempio le Arance Rosse di Sicilia, che hanno ottenuto l’IGP, e le Arance di Ribera DOP- in Puglia e Campania.

Le arance non solo sono deliziose, ma anche ricche di vitamine e il loro succo può essere usato per preparare rapidamente salutari spremute. L’inverno è la loro stagione ideale e questi frutti sono anche preziossimi in cucina, dove possono essere utilizzate sia per preparare gustose insalate che per preparare salse da accompagnare alla carne e sono un ingrediente perfetto per i dolci.

Provate ad addensare la spremuta d’arancia con lo zucchero, ponendola sul fuoco, dopo averla passata in un colino e ad utilizzarla per bagnare le ciambelle o accompagnare i biscotti. Oltre ad essere un profumato ingrediente di innumerevoli dolci, creme e ciambelle, le arance sono anche un ottimo ingrediente per preparare marmellate squisite. La stagione ideale per prepare la marmellata di arance va da dicembre a febbraio.

Per me che adoro la marmellata di arance non c’è una sola ricetta per prepararl,a ma ve ne sono piuttosto numerose. Il sapore amarognolo tipico di questa marmellata può essere dosato a piacere e anche il suo contenuto di scorze o di polpa può essere variato a seconda delle preferenze. Se amate il sapore delicatamente candito e croccante della loro buccia all’interno della marmellata potete aggiungere qualche buccia in più, ad esempio inserendo nella marmellata anche le bucce delle arance che dedicate alla spremuta. Un ulteriore accorgimento, se amate molto il sapore della buccia candita, può essere quello di scegliere arance dalla buccia carnosa.

Importante è però che la buccia non sia stata trattata o che sia stata lavata molto bene, per questo può essere utile spazzolare le arance e lasciarle a bagno almeno una giornata o più in acqua, da cambiare spesso. Toglieremo così i residui dalla buccia che andremo a inserire nella nostra marmellata, rendendola anche più morbida e meno amara.

Se invece, al contrario, non amate la parte della buccia, procedete sbucciando parte delle arance ed eliminatene la buccia, inserendone solo la polpa, dopo aver tolto anche le parti filamentose. Se proprio definitivamente non amate l’amarognolo e volete usare poco zucchero eliminate tutta la parte bianca da arance e bucce. Eliminate sempre anche tutti gli eventuali semi, che comunque verranno a galla nella cottura e potranno essere eliminati anche con una schiumarola.

Se amate invece la marmellata di arance amare dovrete scegliere delle arance amare per ottenere il caratteristico saporemarcatamente amaro. Anche alla marmellata di arance amare possono essere aggiunti liquori durate la cottura oppure la polpa di una cipolla appassita in acqua e frullata di amaro. Qui la ricetta per la marmellata di arance amare con cipolla.(attenzione: marmellata di arance e non confettura di arance, perchè quando parliamo di agrumi parliamo specificatamete di “marmellata”)

Preparare la marmellata di arance è piuttosto semplice: tagliate a fettine sottili le arance prescelte e mettetele in una pentola con un quantitativo di zucchero che può variare dalla metà del peso delle arance fino ad un peso equivalente, a seconda di quanto la volete dolce. Lasciate cuocere a fuoco lento, mescolando all’inizio di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Se una volta sciolto lo zucchero risultasse troppo asciutta potete aggiungere un pò di acqua. L’Artusi aggiungeva anche il succo di limone e consigliava di aggiungere in cottura qualche cucchiaio di rum. Ricordatevi in ogni caso di non abbandonare la marmellata sul fuoco, o rischierete che si attacchi al fondo o peggio, di bruciarla.

marmellata-di-arance Se volete lasciare le bucce ma non desiderate ritrovarle nella marmellata a pezzi, dovrete sbucciare le arance e tagliare le bucce a listelle sottilissime. In questo caso potete trattare a parte la buccia,bollendole in abbondante acqua prima di unirle alla polpa, sempre privata dei filamenti e dei semi ed amalgamata con il frullatore ad immersione. Se proprio non volete sentire assolutamente le scorzette potrete amalgamare bucce e polpa con il frullatore una volta cotte.

La marmellata di arance può essere cotta con l’agiunta di una stecca di cannella, o aromatizzata con vaniglia oppure con un liquore a vostra scelta, sia dolce che secco; è ottima anche profumata con anice o mandorla amara. L’aggiuna a fine cottura di mandorle a pezzettini o di cioccolata la rende più particolare e gustosa.

Se la marmellata non viene consumata subito è buona norma mettere attenzione nella conservazione. La marmellata calda va versata in vasetti di vetro sterilizzati e asciutti. Usate per chiuderli tappi a vite nuovi e lasciateli raffreddare capovolti. Secondo alcuni è sufficiente lasciarli raffreddare molto lentamente. Mia nonna però poi li sterilizzava facendoli bollire ancora a lungo, oppure si possono sterilizzare facendoli bollire una ventina di minuti e poi asciugandoli in forno a 180 gradi per altri 10 minuti.

arance-di-riberaUna curiosità: l’Arancia del Gargano, coltivata in Puglia nella zona di Foggia – nelle varietà Biondo e Duretta del Gargano – e l’Arancia Rossa di Sicilia coltivata nella Sicilia orientale, a Catania, Enna e Siracusa – nelle varietà Tarocco, Moro e Sanguinello – hanno ottenuto il riconoscimento IGP. Tra i prodotti tipici siciliani anche le Arance di Ribera che sono invece una DOP della zona di Agrigento e Palermo. Le arance “navel” sono invece tutte quelle varietà che presentano un frutto gemello al polo opposto del picciolo.

Leave a Comment

*