Radicchio del Veneto

Radicchio Rosso di Treviso IGP e Radicchio Variegato di Castelfranco IGP

Cenni storici e zona di produzione

Il radicchio rosso di Treviso IGP, tradizionale espressione della cultura rurale del Trevigiano, è una cicoria che deriva dalla specie botanica Cichorium Intybus L. e tra le produzioni orticole viene classificato, unitamente al cugino Radicchio Variegato di Castelfranco Veneto, tra le cicorie da forzare e da imbiancare.

Di origine incerta, il radicchio appare in Italia nel XVI secolo in provincia di Treviso, presso Dosson, dove da cibo della povera gente, grazie a particolari tecniche (forzatura, imbianchitura, condizionamento) si trasformò nel più pregiato e ricercato degli ortaggi che crescono nella stagione fredda. Ciò nonostante se ne hanno notizie sicure e documentate solo a partire dalla seconda metà dell’800. La storia del radicchio a Treviso è però molto più antica, visto che lo troviamo raffigurato addirittura in un quadro del ‘500, “Le nozze di Cana” di Leandro da Ponte, detto il Bassano, oggi al Louvre.

mostredelradicchio-La sua consacrazione avviene ad opera dell’agronomo lombardo Giuseppe Benzi che, trasferitosi nel 1876 a Treviso come insegnante e divenuto responsabile dell’Associazione Agraria Trevigiana, diede vita alla prima Mostra del radicchio il 20 dicembre del 1900, nella Loggia di Piazza dei Signori a Treviso.

In un articolo di giornale del ‘900 il radicchio è descritto così: “….modesto dapprima, quasi pauroso di cattiva accoglienza, non usciva dalla provincia se non per ricordare a qualche lontano amico i dì felici…e il patrio nido…e il giovin core: esce oggi a quintali, a carri, a vagoni interi, penetra in tutte le regioni italiane, supera il mare arrivando in America; valica l’Alpe giungendo nel cuore dell’Europa”.

I semi del radicchio rosso di Treviso e del Variegato di Castelfranco sono andati anche in orbita sullo Shuttle nella missione STS-95 del 1998, nell’ambito del progetto SEM della NASA, mirato alla sperimentazione degli effetti della microgravità sui semi e sulle piante.

Caratteristiche

castel-fotoIl Radicchio Variegato di Castelfranco (IGP) è un prodotto ortofrutticolo italiano a Indicazione geografica protetta dal1996. Anche se molto diverso nell’aspetto, il Radicchio Variegato di Castelfranco IGP è un cugino di quello Rosso di Treviso. Le foglie hanno un colore bianco crema con variegature che vanno dal rosso al viola chiaro. Viene prodotto in 25 comuni in provincia di Treviso, 19 in provincia di Padova e 8 in provincia di Venezia

Il radicchio di Castelfranco, una rosa variegata dal gusto inconfondibile, nasce con tutta probabilità nel 1800 da un incrocio del radicchio rosso di Treviso e l’indivia scarola.  La forma ricorda quella dell’insalata a cespo ma le caratteristiche sono tipiche delle cicorie. Ha un sapore delicato, dal dolce al leggermente amaro. Aggiunge alle insalate un tocco di colore che le rende invitanti ma proprio per il sapore non forte offre ai cuochi la possibilità di tanti diversi usi in cucina.

precoce-fotoIl radicchio rosso di Treviso IGP presenta invece un cespo di forma allungata ed è prodotto nei tipi precoce e tardivo.

Il primo si caratterizza per il cespo voluminoso e ben chiuso. Le foglie sono di colore rosso intenso con una nervatura principale molto accentuata di colore bianco. Hanno un sapore leggermente amarognolo e consistenza mediamente croccante.

Il secondo mostra delle foglie serrate, avvolgenti che tendono a chiudere il cespo nella parte apicale. Per questo le foglie hanno un colore rosso vinoso intenso, un sapore gradevolmente amarognolo ed una consistenza croccante. La zona di produzione si estende a 17 comuni in provincia di Treviso, 2 in provincia di Padova e 5 in provincia di Venezia.

radicchio

Altre varietà di radicchio del Veneto sono;

Radicchio Rosso di Chioggia (forma sferica e cespo chiuso)
Radicchio rosso di Verona (forma allungata, con foglie larghe e cespo chiuso).

fonte agraria.org

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