Valori, territorio e storytelling

Nella sezione intitolata “Sistema Rurale” vogliamo raccontare di un’Italia che guarda al proprio territorio come un valore da proteggere e di chi, per passione o per lavoro, guarda all’Italia come un insieme di luoghi ricchi di valori storici, paesaggistici ed enogastronomici, componenti di un ecosistema capace di costruire un ponte tra il passato e il futuro. Vogliamo raccontare le affascinanti esperienze di recupero e di valorizzazione del territorio e parliamo di storytelling territoriale.

Il turismo rurale rappresenta un importante elemento della nuova agricoltura multifunzionale. In Italia ci sono 21.000 agriturismi che fanno attività turistica e che offrono oltre all’attività agrituristica anche attività accessorie come il cicloturismo, l’ippoturismo ma anche ecoturismo e altre attività legate al mondo rurale.

I turisti sono attratti dai prodotti enogastronomici e dall’abbinamento con le realtà dei piccoli borghi, ricordiamo, tra i tanti che caratterizzano l’Italia, per esempio il piccolo borgo di Bronte,

capitale del Pistacchio

o quello di Colonnata, da cui proviene il prezioso Lardo dall’aroma inconfondibile e unico.

La natura e l’agricoltura, balzano al centro del turismo italiano con con 3 milioni di presenze e il valore di 1.200.000 nell’ultimo anno, dimostrando come i territorio e la natura siano un patrimonio importante da tutelare.
Anche di questo di è parlato alla Fiera di Verona che dal 5 all’8 Novembre ha fatto registrare oltre 160.000 visitatori alla 117° Fiera del cavallo che recentemente è accompagnata dal Salone del Turismo Rurale.

L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall’Unione europea: a oggi 274 prodotti DOP, IGP, STG e 523 vini DOCG, DOC, IGT…tutti da conoscere e far conoscere insieme ai luoghi e alle persone che li realizzano.

Prodotti che rappresentano le ‘bandiere’ dei territori rurali… unicum di cibo e territorio! Territori che racchiudono le dimensioni sensoriali ed emozionali di un viaggio “nel gusto, nelle tradizioni, nella cultura” di un luogo. Dimensioni ed emozioni che costituiscono il cuore del turismo rurale, un turismo autentico, identitario, esperienziale e di scoperta, a misura d’uomo e dal ritmo attento alle sue esigenze.

Tantissimi i percorsi possibili, sulle tracce della ricchissima storia , della cultura, della natura, dello sport o dell’enogastronomia. Tra questi la possibilità di attraversare l’Italia sulle tracce delle sue diversità regionali.

formaggio enocciole Per restare in ambito gastronomico, ad esempio, per gli amanti del formaggio è possibile attraversare l’Italia sulle tracce della sua tradizione casearia: dal Caciocavallo Podolico del Gargano, il caciocavallo delle mucche dalle lunghe corna di razza Podolica, il cui territorio è la zona del Gargano, in provincia di Foggia al Parmigiano Reggiano Dop il re dei formaggi che caratterizza le provincie di Modena, Reggio Emilia e Parma e parte di quelle di Bologna e Mantova, fino allo Stilter, l’ultima delle DOP tra i formaggi e ai formaggi Dop Piemontesi e Valdostanti.

Nascono così anche le numerose Strade del Vino e dei Sapori che valorizzano territori e tradizioni produttive accompagnando verso e attraverso i più importanti percorsi della produzione dei prodotti tipici e della tradizione dei sapori del cibo e del vino.

Spesso in un territorio si intersecano più di uno di questi percorsi: per fare un esempio nella sola provincia della città di Parma nel solo ambito enogastronomico troviamo la Strada del Culatello di Zibello, la Strada del Prosciutto e dei vini dei Colli di Parma e la Strada del Fungo Porcino di Borgotaro.

Turismo rurale significa qualità del rapporto umano e la capacità di accoglienza; equilibrato rapporto costo della vacanza/servizi; la possibilità di recuperare un ritmo più vicino alla natura e la sensazione della scoperta di realtà paesaggistiche, artistiche ed archeologiche.

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