Feste del Verdicchio: sagra dell’uva di Cupramontana

Le terre e le feste del Verdicchio dei Castelli di Jesi: la sagra dell’uva di Cupramontana 

Ai confini della provincia di Ancona, sull’appennino centrale, si trova l’antico borgo di Cupramontana. A Cupramontana, in un lungo week end tra la fine di Settembre e l’inizio di  Ottobre, va in scena un’altra festa del vino e della vendemmia: la Sagra dell’uva di Cupramontana. Con il suo palio della pigiatura e la sfilata di carri allegorici legati ai temi della raccolta dell’uva è’ tra le più antiche sagre vinicole in Italia (ormai arrivata alla 78ª edizione). La sua tradizione risale infatti almeno agli inizi del ‘900, anni in cui la cittadina assunse il riconoscimento di capitale del Verdicchio.

Siamo nel cuore della terra del Verdicchio dei Castelli di Jesi, nella terra del Verdicchio di Cupramontana,

Il nome di Cupramontana si ritiene sia legato a quello della dea Cupra, la dea della fertilità adorata dalla popolazione preromana dei Piceni. Il luogo fu poi sede di un importante municipio romano e si ritrova in periodo longobardo col nome di Masaccio, come appartenente al ducato di Spoleto-Camerino. Nel XIII secolo entrò a far parte del Contado di Jesi e quindi dello Stato Pontificio. E’ circondata dai paesi del Verdicchio dei Castelli di Jesi, tra cui Maiolati Spontini.

Terroir
il terroir del verdicchio dei Castelli di Jesi

Questo è infatti il terroir del celebre Verdicchio dei Castelli di Jesi. Il termine francese terroir indica un’area delimitata dove le condizioni naturali, fisiche e chimiche, la zona geografica ed il clima permettono la realizzazione di un vino specifico, unico e identificabile. Oggi il terroir si è allargato a identificare anche altri prodotti agricoli, come olio, formaggi e così via.

La sagra dell’uva di Cupramontana e i prodotti tipici del territorio

Il comune di Cupramonta è attraversato dalla omonima Strada del Gusto. Le De.Co sono il miele, il pecorino, il vino di  visciole, il coniglio in porchetta, il ragù alla papera, da sfumare rigorosamente con il Verdicchio di Cupramontana. I pendii di Cupramontana sono anche regno degli ulivi, delle varietà Frantoio e Leccino ma anche delle varietà autoctone Rosciola, Mignola, Carboncella, Raggia e Raggiola.

Tra i prodotti tipici di queste zone anche i cappelletti marchigiani, i passatelli, i vincisgrassi, la pizza di Pasqua, la crescia. Tra le carni la coppa marchigiana e la porchetta. Tra i dolci i cavallucci, la cicerchiata, il lonzino di fico e infine la sapa e il vino di visciole. Per citarne solo alcuni dei più famosi.

Nel territorio del Verdicchio le feste dell’uva segnano tutto il periodo dell’anno. A luglio e agosto rispettivamente a Montecarotto e a Staffolo si possono degustare verdicchio e prodotti tipici.

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