Caffè corretto: la Moretta di Fano

Nata nel Bar del Porto di Fano, non si tratta di una bella ragazza mora corteggiata dai pescatori fanesi ma di una deliziosa e profumata bevanda a base di caffè che appartiene all’olimpo dei prodotti tipici italiani e in particolare ai prodotti agroalimentari tradizionali delle regione Marche.

Fano è una graziosa cittadina affacciata sul mare Adriatico che appartiene oggi alla provincia di Pesaro e Urbino. Il celebre Bar del Porto nel centro di Fano è una locale la cui tradizione, pur sotto diversi nomi, ha ben 800 anni. La Moretta, anche se una volta che l’avrete assaggiata non la potrete più dimenticare ed è probabile che vi aggirerete chiedendo inutilmente di lei una volta lasciato Fano,  è in ultima analisi un fantasioso caffè corretto.  E’ legata alla tradizione dei pescatori fanesi che miscelavano anice, rum, brandy o cognac per correggere il caffè.

La Moretta di Fano è un caffè corretto talmente buono da sorprendere chi la assaggia per la prima volta. Rigorosamente servita con una scorzetta di limone; l’abitudine di mettere una scorzetta di limone nel caffè è diffusa nel zone della costa tra Pesaro e Fano.  Grazie alla profumata armonia di caffè espresso, liquore all’anice, rum e brandy (o cognac),  aromatizzata con una scorza di limone e addolcita con lo zucchero, la Moretta di Fano (in dialetto Muréta) è diventata oggi una bevanda tipica di Fano..

Attorno alla sua nascita sono nate leggende: alcuni dicono sia stata scoperta casualmente dai pescatori, miscelando i fondi delle bottiglie di anice, rum e brandy; altri che sia stata qualche moglie o qualche barista particolarmente intraprendente a mettere a punto la gustosa alchimia di liquori per correggere il caffè e altri ancora che vi fosse da tempo a Fano un liquore dedicato alla correzzione del caffè che aveva un’etichetta con una ragazza mora e da qui derivi il nome…Chissa!.. Sta di fatto che per i fanesi la Moretta a Fano c’è sempre stata e che per questo alcuni anni fa è stata ricompresa di diritto tra le PAT marchigiane.
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La Moretta piace per il suo profumo intenso, per il suo ricordare e armonizzare diverse modalità preferite di correggere il caffè e per ricomporne gli aromi mettendo tutti d’accordo. Non ci si può allontanare troppo da Fano se la si vuole gustare al bar o al ristorante, almeno per ora: pochissimi la conoscono e la preparano fuori del territorio cittadino anche se il suo equilibrio di sapori e profumi la sta facendo rapidamente diventare famosa.

Per prepararla occorre mettere in un bicchierino di vetro da caffè una scorzetta di limone, aggiungere qualche goccia di anice, rum e brandy o cognac e zucchero, mescolando vigorosamente per farlo sciolgliere. A questo punto si può unire il caffè, a filo perché non si depositi sul fondo. Grazie al bicchierino di vetro con cui va servita si potrà cosi godere anche del gradevole aspetto a strati  con il fondo ambrato e denso del liquore, il colore intenso del caffè e lo strato nocciola della golosa schiumetta in superficie …una vera delizia per chiudere il pasto…e anche una squisita e corroborante pausa caffè

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