Arte della Pizza Napoletana riconosciuta Patrimonio Unesco

La pizza: si tratta di una preparazione semplice eppure fare una buona pizza non è affatto scontato.

La pizza napoletana è famosa per il suo sapore e la sua ricca e deliziosa consistenza. Adesso ha anche conquistato il titolo di Patrimonio Culturale dell’Umanità, riconosciutole dall’Unesco.

Dal 1972 l’Unesco censisce i luoghi che costituiscono patrimonio culturale dell’umanità, e in quanto tali luoghi che vanno tutelati. Dal 2003 il concetto di patrimonio è stato esteso ai beni immateriali ovvero a quelle “prassi, rappresentazioni, espressioni, conoscenze, Know-how, strumenti, oggetti, manufatti che fanno parte del patrimonio culturale”.

Ad oggi l’italia aveva visto riconosciuti 53 siti e 7 beni immateriali. Tra i beni immateriali riconosciuti patrimonio dell’umanità troviamo i pupi siciliani, l’arte del violino, il canto a tenore, la dieta mediterranea.

Avevamo già parlato – a questo link– E’ di questi giorni la conferma che l’arte della pizza napoletana è riconosciuta come patrimonio culturale dell’umanità diventando così l’ottavo bene immateriale riconosciuto patrimonio culturale da tutelare in quanto patrimonio di tutta l’umanità. E’ un bellissimo riconoscimento per la storia e anche per la cultura della città di Napoli e dell’Italia intera. Non dimentichiamoci che la paternità della ricetta della pizza è stata talvolta rivendicata dagli americani, che ne sono oggi i maggiori consumatori al mondo.

La motivazione con cui si è accettata la richiesta inoltrata già da tempo per il riconoscimento dell’arte della dei pizzaioli napoletani è che” il know how legato alla produzione della pizza – che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l’impasto, esibirsi e condividere – è un indiscusso patrimonio culturale”

Difficile risalire all’origine dell’impasto, ma certo la pizza è indissolubilmente legata alla città di Napoli e alla sua cultura. La pizza Margherita si narra che sia nata nel 1889 quando un pizzaiolo di Napoli la preparò per festeggiare la regina Margherità in visita a Napoli, omaggiandola con i colori della bandiera italiana.

Di tradizione antica. antesignana del fast food e dello street food, la pizza è un piatto veloce da preparare – se si esclude la preparazione dell’impasto che deve avvenire molto tempo prima. Si cuoce in una manciata di secondi: un minuto, un minuto e mezzo al massimo, in forno a 500 gradi. Il forno ideale è quello a legna. Pochi semplici ingredienti di base, che poi oggi si sono arricchiti con la fantasia di pizzaioli e clienti.

Perfettamente compresa nella dieta mediterranea, piatto unico completo eppure al tempo stesso cibo povero ed economico. Irresistibile e gustosissima, richiede tuttavia alcuni passaggi fondamentali, soprattutto nella lavorazione dell’impasto e nella scelta di ingredienti freschissimi.

La vera pizza napoletana è un’opera d’arte e di gusto, già regolata da un disciplinare e riconosciuta STG è ora stata meritatamente riconosciuta patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

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