Carne: l’importanza del consumo consapevole

Innegabile è il parapiglia generale che si è venuto a creare dopo l’annuncio dello scorso 26 Ottobre da parte dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità ) relativo al consumo di carne rosse e di quelle trattate.

Allerta carne: sconsigliato il consumo eccessivo di carni trattate e di carne rossa barbecue-6889_1920

Ma siamo sicuri di aver interpretato nella maniera giusta le informazioni divulgate? Iniziamo innanzitutto con il presentare chi ha condotto lo studio monografico in questione, si tratta della IARC: l’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro, braccio operativo dell’Oms. Lo studio dell’Agenzia è stato condotto da un team di ricerca composto da 21 esperti di diversa nazionalità, i quali hanno esaminato più di 800 studi che analizzano, nell’arco di 20 anni, la corrispondenza tra il consumo di carni rosse/processate e il cancro.

 

Logo IARC
Logo IARC

Più in generale la mission della IARC è quella di coordinare e condurre le ricerche riguardo: le cause del cancro, il meccanismo attraverso cui le cause si sviluppano ed infine sviluppare delle strategie scientifiche per il controllo del cancro.

Quali sono allora le affermazioni dello IARC che ci hanno spaventato così tanto?
La IARC classifica le sostanze cancerogene in cinque diverse categorie che vanno da quelle “cancerogene” (Gruppo 1) fino a quelle “probabilmente non cancerogene” (gruppo 4). La notizia è che la IARC ha introdotto le carni processate all’interno del famigerato Gruppo1 e le carni rosse nel Gruppo 2A di cui fanno parte le sostanze che sono “probabilmente cancerogene per l’uomo”. Sono “ processate”, le carni che vengono “trasformate” tramite i processi di salatura, stagionatura, fermentazione, affumicatura o altri che ne prolungano la conservazione o ne esaltano il gusto. Tra queste hotdog, insaccati, carne in scatola o secca e sughi a base di carne.carne-in-scatola

Lo studio afferma che per ogni 50 gr di carne processata consumata al giorno, aumenta del 18% il rischio del cancro al colon-retto. Per quanto riguarda invece la categoria delle carni rosse, inserite nel gruppo 2A, ci riferiamo a tutte le tipologie di carne provenienti da manzo, vitello, maiale, montone, cavallo e capra

La classificazione indica il peso delle prove a sostegno del fatto che un agente è in grado di provocare il cancro.

Due sono le precisazioni da fare:
1. Le classificazioni della IARC riguardano la forza dell’evidenza scientifica che porta a inserire un dato agente in una categoria piuttosto che nell’altra, non il suo livello di pericolosità.
2. Il rischio cancro associato a determinate sostanze/agenti appartenenti allo stesso gruppo nella classificazione, può essere molto diverso a seconda di diversi fattori quali, tra gli altri, il tipo e l’entità di esposizione e la forza dell’effetto dell’agente.

OMS - Classificazione delle sostanze in base al grado di evidenza di cancerogenicità emerso dagli studi (88 x 110) Le carni lavorate come i wurstel "sono cancerogene", e vanno inserite nel gruppo 1 delle sostanze che causano il cancro a pericolosità più alta come il fumo e il benzene. Classificazione delle sostanze in base al grado di evidenza di cancerogenicità emerso dagli studi (88mm x 110mm)
OMS – Classificazione delle sostanze in base al grado di evidenza di cancerogenicità emerso dagli studi

Nel Gruppo1 delle sostanze cancerogene per l’uomo sono inserite svariate sostanze come anche il fumo di tabacco. L’intento della IARC non era quello di creare allarmismi ingiustificati ma piuttosto fare in modo che i risultati ottenuti supportino ulteriormente le attuali raccomandazioni di controllare l’assunzione di carne. Lo stesso Christopher Wild, direttore della IARC afferma: “Allo stesso tempo, la carne rossa ha valore nutrizionale. Pertanto, questi risultati sono importanti per consentire ai governi e alle agenzie internazionali di regolamentazione di valutare i rischi, al fine di bilanciare i rischi e i benefici del mangiare carne rossa e carni lavorate e per fornire le migliori possibili raccomandazioni dietetiche.” Le raccomandazioni per la prevenzione oncologica risultano essere molte di più rispetto al singolo consiglio di limitare il consumo di carne rossa, ad esempio: condurre uno stile di vita sano, fare regolare attività fisica, ridurre il consumo di alcol e tabacco, limitare il consumo di sale e seguire una dieta variegata che apporti tutte le sostanze necessarie al nostro organismo.

 

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