Il circo dei sapori Al Meni

Il 23 e 24 giugno è tornato anche quest’anno a Rimini il Circo 8 ½ dei Sapori. L’evento, nato cinque anni fa da un’idea di Massimo Bottura, viene sostenuto e sviluppato insieme al Comune di Rimini, all’Associazione Chef to Chef Emilia Romagna Cuochi e allo Slow Food Emilia Romagna. Si ispira al Circo di Felliniana memoria, dedicato però ai prodotti agroalimentari e alla cucina, ed in particolare all’ eccellenza raggiunta nella Regione Emilia Romagna, con la sua ricchezza di prodotti e tradizioni. L’Emilia Romagna infatti ha registrato ben 44 fra DOP e IGP e quest’anno vanta anche il riconoscimento ottenuto dall’Osteria Francescana di Bottura che è stata premiata, come già due anni fa, per essere il miglior ristorante al mondo. Il nome dell’evento Al Meni in dialetto romagnolo ‘le mani’, si ispira al titolo di una poesia di Tonino Guerra, celebre poeta legato a questo territorio e ai suoi sapori e saperi.

L’anima principale della festa è stata, come ogni anno, il grande tendone da circo felliniano, che viene eretto al centro della grande piazza davanti al mare e prende appunto il nome di Circo 8e ½ dei Sapori. Sotto il tendone le degustazioni e al centro la postazione per lo show cooking dove i grandi chef che partecipano all’evento cucinano in diretta, a rotazione, le loro proposte di street food stellato. E’ presente un maxischermo per seguire da vicino le operazioni della brigata di cucina e i cuochi, che  vengono intervistati mentre guidano le operazioni di finitura dei piatti destinati alle degustazioni.

Tradizionalmente a dare il via alla preparazioni dei piatti è uno dei due sous chef di Osteria Francescana Takahiko Kondo, che ci ha abituato a piatti che sposano le sue radici giapponesi con i prodotti tipici della nostra terra. Tra i dodici chef della regione Emilia Romagna è stato possibile in questa edizione di Al Meni assaggiare ad esempio i piatti di  Daniele Minarelli dell’Osteria Bottega di Bologna,  di Massimiliano Mascia del San Domenico di Imola, uno dei più importanti ristoranti  italiani, Claudio Di Bernardo del  Grand Hotel di Rimini, Fabio Rossi che di recente collabora con la Taverna Righi di San Marino, poi ancora le proposte di Agostino Iacobucci, Massimiliano Poggi, Alberto Faccani, Terry Giacomello..

Tra i piatti tutti a base di prodotti tipici tradizionali preparati da menzionare i cappelletti verdi di faraona al suo sugo di cottura e zabaione di parmigiano reggiano di Athos Migliari, la lasagnetta di sfoglia verde, ragù di manzo al coltello e pecorino di Fabio Rossi e l’ insalata di coniglio, verdure dell’orto, uovo di quaglia, sale di Cervia alla lavanda di Giovanna Guidotti, che è stato possibile degustare durante il sabato, mentre la domenica lo chef riminese Silver Succi ha proposto arrosto di tonno agli aromi con cetriolo in osmosi, perle di verdura, avocado e balsamico tradizionale di Modena. Hanno fatto comuque riferimento alle materie prime della tradizione anche gli chef internazionali tra cui  Pedro Pena Bastos, che ha preparato zuppa di pane, sgombro, mela  e  Santiago Lastra che ha accompagnato il suo taco di grano scozzese con guacamole di pistacchio, maionese al peperoncino, cipolla, pomodoro e gambo di cavolfiore.  Il sabato la festa è proseguita sulla spiaggia per riprendere il giorno dopo.

Tutto intorno al tendone i migliori prodotti del territorio, e non solo, hanno fatto bella mostra di sè in banchetti di legno di un mercato allestito sullo stile dei mercatini rionali. E non potevano mancare le degustazioni di parmigiano reggiano e di aceto balsamico. Chioschetti appositamente eretti  per l’occasione hanno permesso di assaggiare il gelato, la piadina e i piatti di alcuni dei migliori ristoranti locali. A fianco anche l’esposizione di artigianato Matrioska, che ha proposto alcuni laboratori creativi. Manualità e artigianalità sono state al centro anche dei diversi laboratori  centrati sul tema del cibo e delle materie prime, di grande interesse, tra cui quelli tenuti dallo Slow Food,  che si sono susseguiti durante i due giorni dell’evento.

E’ stata diffusa ufficialmente la notizia che dal 2019  la festa di terrà in contemporanea a Rimini ed a New York. L’evento newyorkese, dal titolo Al meNY, riproporrà i temi centrali e i valori nati dalla creatività di Massimo Bottura per diffonderli nel mondo. Infatti, come ha detto anche il celebre chef, la cucina italiana non è ancora abbastanza conosciuta a livello internazionale.  “L’importante è continuare a sentire le farfalle nelle stomaco” ha detto commentando il recente successo conseguito “ e continuare a sognare nuovi traguardi”

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