Chef Hiro: un giapponese a casa Artusi

Casa Artusi è il tempio della memoria artusiana. A Forlimpopoli in occasione del festival dei Cosplay e Comics -parola quest’ultima che in giapponese si traduce con Manga e fa riferimento a un mercato vastissimo e molto forte – a Casa Artusi è stato ospite Hiroito Shoda.

Chef Hiro: un giapponese a Casa Artusi

Nato a Nara, in Giappone, classe 1977 Chef Hiro lavora fino ai 29 anni in Giappone poi affascinato dalla cucina e dalla cultura italiana si trasferisce in Italia. La sua grande professionalità e la simpaticissima carica umana lo portano ben presto a diventare un personaggio televisivo. Partecipa infatti a numerose trasmissioni ed è protagonista di “Ciao, sono Hiro” su Gambero Rosso Channel e Chef della “Prova del Cuoco”, su Rai Uno, condotto da Antonella Clerici. I principi fondamentali della sua cucina sono: rispettare il passato; vivere adesso fortemente; creare, sperimentare, innovare sempre; ottima tecnica e forte personalità.

20160903_201840Nonostante sia ormai una celebrità, conserva intatta la freschezza e semplicità di un ragazzino. Con il suo simpaticissimo accento ci racconta che negli ultimi 30 anni in Giappone si è diffusa la conoscenza dei piatti italiani. Nel suo piccolo paese di 5000 abitanti, Nara in Giappone, al supermercato oggi si trova la mozzarella DOP arriva in aereo da Battipaglia. La sua mamna di 70 anni, adesso mangia la pasta con le melanzane. “Ci sono voluti comunque trent’anni per imparare a conoscere meglio la cucina italiana in Giappone”- ci dice – “ad esempio per imparare a cuocere la pasta, che una volta si mangiava terribilmente scotta, o per imparare a distinguere la pizza italiana. Una volta in Giappone si pensava che la pizza con ananas, mais e pollo fritto fosse la pizza che gli italiani mangiavano ogni giorno”. Hiro dice che gli scambi permeano la cultura e consentono creatività e educazione al gusto. Ci ricorda che il pomodoro, che fu portato in Italia solo con la scoperta dell’America, oggi è un simbolo dell’Italia e la salsa di pomodoro italiana è famosa come la più buona del mondo. Dice lo Chef: “Io amo la cucina italiana come quella giapponese, sembrano distanti e diverse, ma i fondo sono molto simili nella loro ritualità familiare, nel loro essere gesto d’amore, di conforto, di condivisione, di piacere”

20160903_201655Nelle sue ricette esalta i sapori dei prodotti freschi. Ama il crudo, che “è un mondo da accompagnare con aromi e profumi”. Ci racconta di Carloforte, l’isola tra Liguria  e Sardegna dove ha partecipato al Girotonno e della passione che accomuna i nostri popoli per il tonno. A Casa Artusi ha portato due gustosissime ricette che mescolano la cultura asiatica ai prodotti legati fortemente alla tradizione del nostro paese.  Gli ingredienti base i gamberi, per la prima e il tonno, per la seconda.  Nella tataki di tonno con crema di avocado e tartare alla ghiottona ci mostra come accompagnare una bistecca di tonno scottata in olio d’oliva, con un trito di pistacchi, capperi e pomodorini secchi.  La serve poi su un letto di salsa di avocado e yogurt e la decora con salsa d’uovo.

20160903_195409Nei gamberi all’orientale ci spiega come il latte di cocco si possa sostituire con latte di mandorla. Mentre cucina ci intrattiene raccontandoci che adesso vive a Cinecittà, dove lavora. Ci racconta che li si respira ancora la presenza di Fellini. Ci racconta di come l’accoglienza e il rispetto fanno la differenza. “Il cibo” dice “va rispettato come fosse un’opera d’arte” Nel suo coloratissimo libro ”Ciao, sono Hiro” accosta e gioca con entusiasmo con i colori, i profumi e i sapori come fa un artista con gli oggetti e i colori di un quadro o di una installazione. Che piacevole sorpresa scoprire che molti ingredienti appartengono alla lista dei migliori prodotti tipici italiani, miscelati ad arte da Chef Hiro con i profumi esotici. La contaminazione delle culture, proprio come per l’arte, crea in cucina nuove, deliziose combinazioni tutte la scoprire. Molte sono semplicissime e alla portata di tutti, come la bruschetta con fichi, gorgonzola, spek  e salsa di mandorle…

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