Casciotta d’Urbino DOP

Casciotta d’Urbino DOP : dall’alta valle del Metauro già nei documenti del 1500 ne è registrata la richiesta, proveniente da Roma

Le essenze erbose dei pascoli, specifiche del territorio di Pesaro e Urbino e che  costituiscono la prevalente alimentazione degli ovini e dei bovini, hanno fatto di questo territorio la patria di un formaggio DOP la cui fama nel 1500 arriva fino a Roma.

La zona di provenienza del latte, che deve essere per il 70-50 % latte di pecora e per i restanti 20-30% di mucca, è l’intero territorio delle province di Pesaro e Urbino, come prescritto anche dal disciplinare della casciotta d”UrbinoDOP.

71Coagulato a temperatura di 35°, salato a secco o in salamoia, il formaggio deve stagionare dai 20 ai 30 giorni perchè giunga  a completa modeazione, a temperatura tra i 10 e i 14 gradi e con umidità intono ad 80-90%. Le forme di 12-16 cm di diametro, a completa maturazione hanno una crosta sottile color paglierino. L’interno è bianco paglierino, con occhieggiatura lieve e variabile.

Formaggi tipici italiani: Casciotta d’Urbino D.O.P.

Tra le attuali 50 DOP più una 1 IGP della categoria formaggi la Casciotta d’Urbino spicca  per il suo sapore dolce e  delicato.

Nel 1992 venne costituito il Consorzio volontario per la tutela del formaggio denominato “Casciotta di Urbino” ma i suoi culturi affondano le radici nella storia. La storia narra infatti che la fama delle caratteristiche della casciotta d’Urbino abbia viaggiato per l’Italia almeno fin dal lontano 1500

Il riconoscimento della Denominazione d’Origine per la Casciotta d’Urbino arriva già nel 1982 e dal 1996 la D.O.P.

Attualmente si possono trovare informazioni sulla Casciotta  d’Urbino e sui suoi produttori sul sito http://www.casciottadiurbino.it/ dove sono contenute anche alcune golose ricette per un menu incentrato su questa D.O.P. e alcune interessanti note storiche, tra cui il suo affascinante legame con la tavola di Michelangelo

Leave a Comment

*