Degustazione prodotti: “degustare o degoostare”

Quando parliamo di degustazione prodotti parleremo d’ora in avanti ancora di “Degustare” o piuttosto di “Degoostare”?

Immaginiamo un ragazzo che ha studiato informatica e con la passione per la cucina, che sa tutto sul lievito madre e sui grani antichi, di cui scrive sul suo blog personale…insomma un buongustaio ed appassionato informatico: il giusto mix per far nascere Degoosta

Claudio Alfieri racconta così come è nata la sua start up:

“L’idea mi è venuta dalle cene e pranzi con gli amici: ogni volta che condividevo qualche prodotto o vino particolare di cui raccontavo la storia, mi chiedevano se potevo procurarglielo…E valeva anche il viceversa: mi sono reso conto che anche nel settore food & wine il consiglio e la condivisione di persone che conosciamo e di cui ci fidiamo ha un valore altissimo!
Allora mi sono detto: e se aprissi un blog per consigliare prodotti provati da me o dai miei amici per poi fare dei gruppi di acquisto?
Da li a degoosta il passo è stato breve…”

“Attualmente al progetto lavorano 3 persone incluso il sottoscritto”prosegue Alfieri “ma abbiamo intenzione di crescere”

Degustazione prodotti,  ma non solo: Degoosta è una start up che sottolinea il valore delle recensioni e della community 

“La caratteristiche che distingue Degoosta dagli altri ecommerce è che l’ho fondata desiderando che rappresentasse un punto di unione e convergenza tra le caratteristiche di due universi: il food blogging e l’e-commerce.
Su Degoosta inoltre è sufficiente essere food blogger “amatoriali”: chiunque può dare la sua recensione o proporre la sua ricetta, si può pubblicare direttamente sul sito di Degoosta, senza la necesità di attivare una piattaforma personale, favorendo così lo sviluppo di una community, inoltre è possibile ricevere in cambio delle recensioni  rilasciate dei punti premio da trasformare in prodotti veri”.

Alla domanda se abbia progetti per il futuro risponde:
“Sicuramente guardare all’estero: non soltanto come mercato ma anche come indotto per prodotti gourmet.
In un futuro a medio termine anche avere dei punti incontro “fisici” in cui degoostare e condividere ricette e consigli e la cultura del buon cibo”

Qui una simpatica presentazione video del progetto

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