Zuppa Inglese

La Zuppa Inglese è uno dei dolci della mia infanzia e non solo perché dolce preferito dal mio papà e quindi preparato dalla nonna, dalla mamma e dalla zia regolarmente in occasione di ogni festività o occasione conviviale, ma anche perché in tutte ma proprio tutte le famiglie e i ristoranti e le osterie dell’Emilia Romagna la Zuppa Inglese non poteva e non può mancare.

zuppa inglese foto giallo zafferano

La Zuppa Inglese recita il famoso blog Giallo Zafferano “ è un morbido dolce al cucchiaio composto da strati di crema pasticcera e al cacao, intervallati da Pan di Spagna (o savoiardi morbidi) inzuppato nell’Alchermes”.

Secondo le più accreditate tesi, la Zuppa Inglese affonda le sue origini nel Rinascimento, cioè intorno al 1500, presso la raffinatissima Corte dei Duchi D’Este, dove videro i natali molte delle più antiche e sontuose ricette della tradizione culinaria dell’Emilia Romagna. Narra la leggenda fosse stata introdotta da un diplomatico di corte al ritorno da Londra, ma con libere interpretazioni dei cuochi del tempo, che adattarono la ricetta alla creatività italiana.zuppa_inglese_seq1 (1)

Tanto i Savoiardi che la Zuppa Inglese, a dispetto del nome, figurano tra i prodotti tipici dell’Emilia Romagna, recensiti nella lista dei Prodotti Tipici pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Sta di fatto però che c’è chi sostiene che i Savoiardi siano un dolce di origini sarde e che la Zuppa Inglese sia sta inventata in Francia ai tempi della Guerra dei Cent’annizuppa_inglese_seq2 (1)

Anche l’Alchermes, tipica bagna dei dolci bolognesi,  affonda le sue radici indietro nel tempo e perlomeno fino al Rinascimento. Il rosso liquore aromatico con il quale si usa inzuppare il pan di spagna, infatti, deve il suo nome ad un ingrediente che lo compone e che nel Rinascimento veniva importato dai paesi arabi: la cocciniglia, che in arabo si chiama al quermez .zuppa_inglese_seq3 (2)

Diffusissima nell’800 a Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forli e Ravenna, la Zuppa Inglese in realtà oggi è diffusa in tutta l’Italia, e per la bagna del Pan di Spagna o dei Savoiardi all’Archemes si affiancano, a seconda delle tradizioni familiari o locali, il latte, la mandorla amara, il caffe, il rosolio. La ricetta, recensita dall’Accademia Barilla, si trova già inserita dall’Artusi nel suo libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” (p.421)zuppa inglese foto di Accademia Barilla

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